Archive: 19 Febbraio 2021

Lettera Fr. Massimo Fusarelli OFM per la Quaresima 2021

Il Signore vi dia pace!
Con il semplice segno delle Ceneri eccoci ancora all’inizio della Quaresima, tempo favorevole e giorno della salvezza (cfr. 2Cor 6,2).
Quest’anno essa assume un sapore del tutto particolare, perché ci trova già ristretti nelle nostre possibilità di movimento, di incontro, di attività e di espressione. Non ne cerchiamo altre! Allora ci disponiamo a un tempo per confinarci ancor più in qualche pratica o per diventare liberi?
La Provvidenza accompagna la nostra storia soprattutto nei momenti più difficili da decifrare. La via per rinnovare la grazia del battesimo e anche la nostra vita di sequela evangelica ci è aperta dalla preghiera, dal digiuno e dall’elemosina.
Con la preghiera non vogliamo forse riconoscere il senso che Dio come Padre buono ha ancora oggi per la nostra vita? Mi sembra una domanda profonda, da porci in questo tempo.
E non c’è qui il cuore di una vita in obbedienza, ricerca amorosa di ciò che a Lui piace?
Con il digiuno non vogliamo forse permettere al Signore Gesù di portarci con sé nel deserto, per dare un equilibrio nuovo alla nostra relazione con le persone e con l’ambiente, nostra casa comune? Mi sembra urgente cercare vie per vivere questa ecologia di un cuore trasformato. E non c’è qui forse una relazione nuova, perché ponderata e casta con persone e cose?

Con l’elemosina, non vuole forse lo Spirito Santo far vibrare il nostro cuore di una misericordia di cui da soli non saremmo mai capaci? Mi sembra imperioso ascoltare oggi il grido dei poveri. E non c’è qui il senso profondo di una vita senza nulla di proprio, capace di restituire a Dio i doni da Lui ricevuti attraverso i poveri, che sono i nostri maestri (cfr. CG 93 §1)?

Allora su questa triplice via aperta per tutti noi, che il cammino della Quaresima ci ricorda di: dare più spazio alla preghiera: possiamo pensare di perseverare in modo vitale nella fede per una vita cristiana e francescana bella senza dare un tempo congruo e quotidiano alla meditazione, al contatto con le Scritture nella contemplazione amorosa? Restiamo desti, perché la fede può perdere di senso per la nostra vita, sino a ritrovarci di fatto a vivere a prescindere da essa. Riscoprire il digiuno nella sua profonda valenza spirituale. Non si tratta appena di far diete, ma di fare posto alla Parola di Dio perché, liberati gradualmente dal nostro tirannico e invadente ego, lasciamo spazio in noi alla presenza del Signore e dei nostri prossimi. Non abbiamo paura di trovare modi concreti e attuali per rivedere la relazione con il cibo, con il tempo, con internet e i social, con l’esubero di informazioni, con le cose spesso troppo solo “mie”.
Crescere nella misericordia, intessuta di perdono, di stima vicendevole, di tenerezza nel prenderci cura dell’altro: una religiosità senza misericordia, infatti, può diventare rigida e perciò non evangelica. Ed è l’incontro con i poveri a guarirci da questa tentazione. Per questo apriamoci a una carità che sappia incontrare, riconoscere e accompagnare situazioni diverse di indigenza.
Condividiamo concretamente i frutti di una reale penitenza con i poveri, che oggi crescono sempre più intorno a noi, anche là dove non ci saremmo mai aspettati. Osiamo di più!
Buona Quaresima allora a tutte e a tutti voi, perché la forza che viene dall’alto possa vincere l’accidia, l’inerzia che il tempo prolungato di pandemia rischia di far sedimentare in noi.
Ci affidiamo a Santa Maria, la Madre poverella della nostra fraternità, ai Santi Francesco, Chiara ed Elisabetta, ai tanti Santi, Beati e amici di Dio della nostra Provincia. Sono in cammino con noi anche le donne e gli uomini di buona volontà che incontriamo in modi differenti, specie i poveri, e dai quali possiamo ancora imparare tanto in questo tempo nuovo per passi di umanità nella vita evangelica.
Il Signore vi benedica e vi accompagni, mentre ci ricordiamo a vicenda nel vincolo dell’amore reciproco e nell’intercessione durante questi giorni benedetti di preghiera, digiuno e carità.

Fraternamente

Vostro ministro e servo

Fr. Massimo Fusarelli OFM

Allegati

Lettera Fr. Massimo Fusarelli OFM Quaresima 2021

Lettera Quaresima 2021

Carissimi fratelli e sorelle, il Signore ci dia pace, ogni tappa della vita è un tempo per credere, sperare e amare (ibidem), ancor più in questo periodo di pandemia, che ormai da un lungo anno mette a dura prova la vita delle nostre fraternità nei nostri incontri e nelle nostre relazioni, facciamo bene attenzione a non rendere sterile lo Spirito della nostra vocazione. Il cammino quaresimale che oggi iniziamo, con l’imposizione delle ceneri, sia per noi un vero e proprio esame di coscienza, sullo stato della nostra quotidiana risposta alla chiamata rivoltaci dal Signore, attraverso il nostro Serafico Padre Francesco. Ognuno si preoccupi di tenere saldo il vincolo della carità che ci unisce, o di rinsaldarlo la dove si fosse in qualche modo incrinato o lacerato, perché nessun fratello o sorella, resti escluso dal nostro cuore e dalla nostra preghiera.

“Se la prima tappa di ogni vera guarigione interiore è accogliere la propria storia, ossia fare spazio dentro noi stessi anche a ciò che non abbiamo scelto nella nostra vita, serve però aggiungere un’altra caratteristica importante: il coraggio creativo. Esso emerge soprattutto quando si incontrano difficoltà. Infatti, davanti a una difficoltà ci si può fermare e abbandonare il campo, oppure ingegnarsi in qualche modo. Sono a volte proprio le difficoltà che tirano fuori da ciascuno di noi risorse che nemmeno pensavamo di avere”. (Patris Corde 5)

D’altronde, se il nostro cuore è stato affascinato dall’esempio di san Francesco, a tal punto da scegliere di seguirlo, come possiamo non essere acqua che disseta, luce che illumina, ascolto che riscalda?
“A volte, per dare speranza, basta essere «una persona gentile, che mette da parte le sue preoccupazioni e le sue urgenze per prestare attenzione, per regalare un sorriso, per dire una parola di stimolo, per rendere possibile uno spazio di ascolto in mezzo a tanta indifferenza”. (fratelli tutti 224)
Diamo, quindi spazio allo Spirito che in noi suggerisce sempre nuove opportunità, potremo così risorgere con Cristo, dalle ceneri di quell’uomo vecchio che inevitabilmente si ripresenta e a volte invecchia nel nostro vivere e consolidiamo, in questo periodo che ci separa dalla Pasqua, il nostro cammino verso la perfezione della Carità. (art. 2 Regola OFS) Maria, Madre del Salvatore, fedele ai piedi della croce e nel cuore della Chiesa, ci sostenga con la sua premurosa presenza, e la benedizione del Risorto ci accompagni nel cammino verso la luce pasquale. (Papa Francesco, 11 novembre 2021)
Con affetto sincero in Cristo Vi abbraccio, augurando a ciascuno di voi una santa quaresima.

Il ministro regionale

Antonio Fersini

Allegati

Lettera Quaresima 17 febbraio 2021