Archive: 3 Marzo 2021

Preghiera 4 ° passo del percorso Formativo “Fraternità è servire”

Ci introdurrà in questo nostro momento uno scritto di Don Primo Mazzolari

Ci siamo impegnati noi e non gli altri
Unicamente noi e non gli altri.
Né chi sta in alto, né chi sta in basso; né chi crede, né chi non crede.
Ci siamo impegnati.
Senza pretendere che altri si impegni con noi o per suo conto, come noi o in altro modo.
Ci siamo impegnati senza giudicare chi non si impegna
senza accusare chi non si impegna
senza condannare chi non si impegna
senza cercare perché non si impegna.
Sappiamo di non poter nella su alcuno, né vogliamo forzare la mano ad alcuno,
devoti come siamo e come intendiamo essere al libero movimento di ogni spirito
più che al successo di noi stessi o dei nostri convincimenti.
Noi non possiamo nulla sul nostro mondo, su questa realtà che è il nostro mondo di fuori,
poveri come siamo e come intendiamo rimanere.
Se qualcosa sentiamo di potere – e lo vogliamo fortemente –
è su di noi, soltanto su di noi.
Il mondo si muove se noi ci muoviamo
si muta se noi ci mutiamo, si fa nuovo se alcuno si fa nuova creatura
imbarbarisce se scateniamo la belva che è in ognuno di noi.
L’ordine nuovo incomincia se alcuno si sforza di divenire uomo nuovo.
Ci siamo impegnati per trovare un senso alla vita a questa vita, alla nostra vita;
una ragione che non sia una delle tante ragioni che ben conosciamo e che non prendono il cuore;
un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte da chi la sa lunga.
Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati, in nome di qualche piccolo interesse.
Non ci interessa la carriera, non ci interessa il denaro,
non ci interessa il successo né di noi stessi, né delle nostre idee.
Non ci interessa di passare alla storia
ci interessa di perderci per qualcosa e per qualcuno che rimarrà anche dopo che noi saremo passati
e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci.
Ci siamo impegnati noi per riordinare il mondo, non per rifarlo su misura; ma per amarlo.
Perché noi crediamo all’amore, la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta per impegnarci perdutamente.

Allegati

preghiera 4° passo 2021

Progetto “Pietra su pietra”

Chi l’avrebbe mai detto che le pietre si sarebbero potute evolvere? Eppure, è proprio così: “Pietra su pietra” si sta sviluppando in altre direzioni, che non sono più (e soltanto) l’aiuto alle popolazioni terremotate ma anche e soprattutto l’attenzione verso ogni tipo di disagio, difficoltà e richiesta di aiuto che arrivi alle orecchie e al cuore dell’OFS.
Lo avevamo già preannunciato in un precedente articolo, ed ora lo affermiamo con forza, perchè realmente il focus di questo progetto si sta ampliando a 360 gradi e, come e dove può, cerca di dare una mano.
In particolare, attualmente sono stati individuati tre “filoni” che meritano la nostra attenzione e vicinanza:
Il Covid, già tristemente noto, che lascia dietro di sé anche problemi economici e sociali, ai quali stiamo rispondendo con aiuti ad alcune associazioni che lavorano sul territorio ma che merita un ulteriore ampliamento di interventi, cercando di capire, ognuno nella propria città o paese, quali siano le emergenze alle quali poter dare una risposta. Dunque, facendo un’indagine sulla realtà vicina alla nostra fraternità di appartenenza, per poter dare un aiuto mirato.
Il terremoto in Croazia, del 29 dicembre scorso, per il quale il Consiglio Nazionale ha interpellato la consigliera del Ciofs Ana Fruck, croata, che ha proposto un gemellaggio tra le fraternità d’Italia e quelle della Croazia, per creare un ponte di solidarietà concreta ma anche un dialogo fraterno e, il più possibile, diretto tra popoli.
I profughi della Bosnia, in particolare di Lipa (ma non solo).
In questo caso, nella zona operano da qualche tempo i volontari della Caritas italiana e ambrosiana e l’IPSIA (istituto delle Acli) che cercano di dare sostegno materiale e umano alle persone che sopravvivono, in condizioni estremamente precarie, ai confini della Bosnia, con la speranza di trovare un futuro migliore in un’Europa che, purtroppo, gli sta voltando le spalle. Per dar loro
qualche aiuto, al momento è possibile solo inviare denaro. Più in là nel tempo (per la prossima estate) sarà anche attivata la proposta di volontariato, in particolare col servizio civile nazionale, i cui bandi sono in uscita a breve.
Le emergenze e le richieste di aiuto purtroppo non si esauriscono con queste tre situazioni citate, ma ciò che ci preme sottolineare, per ora, è l’importanza di alzare lo sguardo su ciò che la realtà ci presenta, sui bisogni di chi ci chiama e anche di chi non ha voce o fiato sufficiente per arrivare alle nostre orecchie. Cerchiamo di “sintonizzarci” su questi richiami, per dare concretamente una mano, per come possiamo, e per costruire insieme una progettualità che, in un movimento circolare dalla singola fraternità a quella nazionale, possa portare i francescani secolari ad ESSERE Chiesa in uscita.

Il gruppo di lavoro EPM

Allegati

Pietra su pietra e emergenze

IT Lettera Pro Croatia