Home 2024 Maggio 20 Lettera GPIC Giustizia, Pace e Integrità del Creato

Lettera GPIC Giustizia, Pace e Integrità del Creato

Lettera GPIC Giustizia, Pace e Integrità del Creato

Cari fratelli e care sorelle, pace e bene!
Con la presente lettera vorremmo parlarvi delle tematiche riguardanti Giustizia Pace e Integrità del Creato che tantissima rilevanza stanno assumendo nella nostra quotidianità e che colpiscono direttamente le nostre coscienze. Seguiteci in questo cammino! GPIC non è solo un altro acronimo; è un potente simbolo del nostro impegno come cattolici, cristiani e cittadini del mondo. GPIC non riguarda ideali isolati; si tratta di intrecciare insieme i fili della giustizia sociale, della pace e del nostro dovere verso la nostra Madre Terra.
Prima di entrare nel vivo dell’argomento, bisogna considerare che GPIC ha diversi nomi, ognuno con la sua sfumatura unica. Potreste aver sentito parlare di GPE (Giustizia, Pace ed Ecologia) o GPSC (Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato). Queste varianti definiscono aspetti distinti della materia. GPE mette in luce la vitale danza tra le creature viventi e il loro ambiente, ricordandoci dell’armonia che dovremmo abbracciare. GPSC, d’altra parte, porta con sé un senso di custodia su ogni singola creazione. GPIC, con il suo focus sull'”integrità del creato”, implica un ruolo più ampio, come custodia su larga scala. È come se GPIC dicesse: “Siamo totalmente impegnati nella cura completa”.
Prima del Concilio Vaticano II, il coinvolgimento della Chiesa nelle questioni sociali era limitato.
Ma poi arrivò il punto di svolta – il Secondo Concilio Vaticano (Vaticano II). L’enciclica Gaudium et Spes, un documento cruciale, risvegliò la Chiesa alla sua missione nel mondo esortando ad affrontare le sfide della società, proprio come fece Cristo.
Il dinamismo continuò con Papa Paolo VI che fondò la Commissione Pontificia Giustizia e Pace nel 1967. Gli insegnamenti del Vaticano II innescarono un fuoco teologico, con giustizia, liberazione, sviluppo e pace che ardono nel cuore del Vangelo. Papa Giovanni Paolo II alimentò ulteriormente quelle fiamme, dando vita al Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, tutto incentrato sulla promozione di giustizia, pace e diritti umani con un tocco evangelico.
A questo punto dobbiamo parlare di consapevolezza ecologica. È iniziata come una piccola fiammella, ma è esplosa durante il pontificato di San Giovanni Paolo II quando si misero insieme preoccupazioni ambientali, giustizia e pace, sottolineandone il legame inscindibile. Congregazioni e ordini religiosi aderirono all’iniziativa istituendo le loro task force per la Giustizia, la Pace e l’Integrità del Creato per diffondere questi principi cruciali.
Arrivando al tempo presente incontriamo due encicliche significative: Laudato Si e Fratelli Tutti.
Entrambi sottolineano l’urgenza di affrontare le questioni di GPIC. “Sinodalità”, o camminare insieme, è una parola alla moda, che chiama alla collaborazione, al dialogo e alla solidarietà con le comunità e l’ambiente. Ne consegue che la Chiesa sta crescendo in saggezza per quanto riguarda giustizia, pace e integrità ambientale.
Tale evoluzione può essere riassunta nelle seguenti fasi:

  1. Era Pre-Vaticano II: Coinvolgimento limitato nelle questioni sociali.
  2. Vaticano II: Risveglio alla giustizia e alla pace.
  3. Inclusione successiva delle Preoccupazioni Ambientali.
  4. Collaborazione con Gruppi Non Ecclesiali.
  5. Enfasi sulla “Sinodalità”: Priorità all’input e alla collaborazione di base.

Per entrare nelle dinamiche GPIC bisogna evidenziarne le tre componenti principali:

1. Giustizia: riguarda il lavoro per la giustizia sociale e l’equità, specialmente per gli individui emarginati. Si tratta di porre fine alla povertà, all’ineguaglianza, alla discriminazione e di ergersi a difesa dei diritti umani.
2. Pace: si identifica nell’armonia, nell’unire le forze e risolvere i conflitti con un tocco di serenità. Non riguarda solo la fine delle guerre; è una grande celebrazione di stabilità sociale e politica.
3. Integrità del Creato: è come essere il protettore di Madre Natura. Siamo qui per prenderci cura del nostro ambiente, assicurandoci che rimanga sano per il futuro. E non si tratta solo di noi; si tratta di capire che tutte le creature viventi sono collegate. GPIC vuole che ci muoviamo al ritmo di tutte e tre queste dimensioni.

In conclusione, GPIC non è confinato solo alla Chiesa; è un appello universale per affrontare le sfide globali. Il suo approccio olistico ci mostra come giustizia, pace e cura della nostra bellissima Terra siano tutti intricatamente intrecciati. Mentre la Chiesa evolve nella sua missione, GPIC rimane proprio al centro della costruzione di un mondo più equo, più pacifico e sostenibile. Questi principi non sono solo per la moltitudine religiosa; risuonano per tutte quelle persone che, indipendentemente dalle proprie credenze, stanno lottando per un mondo migliore.
Pace e Bene!


Lettera GPIC (Giustizia, Pace e Intregrità del Creato) 26 aprile 2024