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Lettera e Guida “Laudato Si” del Ministro Generale Tibor Kauser

Carissimi,
il prossimo 24 Maggio si celebrerà il quinto anniversario della pubblicazione della Enciclica di papa Francesco “Laudato Sì”
In essa il Santo Padre, muovendo dalle preoccupazioni generate sia “dalle crepe del pianeta che abitiamo “che “dalle cause profondamente umane del degrado ambientale“ (LS 163), ha auspicato l’apertura di un dialogo tra tutti gli abitanti del nostro pianeta volto per l’avvio di azioni globali mirate al bene della nostra casa comune.
La pubblicazione di questa enciclica è stata salutata con entusiasmo da tutta la comunità scientifica mondiale tanto che durante la conferenza COP 21, il vertice sul clima di Parigi del dicembre dello stesso anno che ha prodotto l’accordo di Parigi sul Clima, essa è stata un riferimento costante dei lavori al punto di essere definita la “Magna Carta” dell’ambiente.
La spiritualità su cui poggia questa enciclica è profondamente francescana e, alla sua presentazione, la Conferenza della Famiglia Francescana (CFF) formata dai Ministri Generali di OFM, OFM Conv, OFM Cap, TOR, OFS e dal Presidente del IFC/TOR ha ritenuto importante sottolineare il messaggio proposto invitando sia le università Francescane nel mondo a programmare corsi di approfondimento a livello universitario sia la base a non lasciarla “dormire” in qualche scaffale delle biblioteche. A questo proposito la CFF ha incaricato la Commissione Interfrancescana di Giustizia, Pace e Integrità del Creato (più nota come Romans 6), di cui l’OFS è membro, a preparare una Guida al suo studio.
Tale guida era stata pubblicata in occasione del primo anniversario della pubblicazione della Enciclica sul sito della Commissione. Pensiamo ora di fare cosa gradita a tutti nel riproporla, allegandola a questa lettera circolare in modo che anche a livello locale se ne possa riprendere la lettura e lo studio, affinché quanto in essa espresso possa diventare alimento per una concreta azione a favore della nostra casa comune.

Un abbraccio fraterno

Tibor Kauser

Ministro Generale CIOFS

Allegati

 Guida allo studio Laudato Si

Sussidio per la celebrazione della I Domenica della Parola di Dio (26 gennaio 2020)

Con la Lettera apostolica in forma di Motu proprio dal titolo Aperuit illis Papa Francesco ha istituito per la Chiesa universale una domenica espressamente dedicata alla parola di Dio, «perché possa far crescere nel popolo di Dio la religiosa e assidua familiarità con le Sacre Scritture, così come l’autore sacro insegnava già nei tempi antichi: “Questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica” (Dt 30,14)» (n. 15).
Si tratta di una occasione preziosa per rendere la Chiesa intera sempre più consapevole di una realtà fondamentale della sua identità: la centralità della parola di Dio. Non a caso il Concilio Vaticano II apriva il suo documento sulla divina rivelazione

Dei Verbum, qualificando la Chiesa essenzialmente come la comunità di quanti si pongono «in religioso ascolto della parola di Dio» (n. 1). La Chiesa si riconosce come la comunità dei credenti in ascolto di Dio, che parla attraverso le Sacre Scritture tramandateci nel corso dei secoli dalla Tradizione. Il primato della Parola si esplica in ogni ambito della vita ecclesiale: dalla dimensione spirituale, alla cura pastorale, all’azione evangelizzatrice. Essa fonda, plasma e ispira ogni aspetto della fede personale e comunitaria.
In vista della I Domenica della Parola di Dio, che cadrà il 26 gennaio 2020, ogni realtà locale saprà di certo attivare la propria creatività, compiendo gli opportuni adattamenti all’interno delle celebrazioni già esistenti o dando vita a nuove iniziative specifiche.

Scarica la preghiera nel collegamento riportato sotto.

Allegati

Sussidio-UCN-ULN-UNEDI

 

Preghiera 3° passo

Mettersi alla presenza di Dio è accettare la sfida di lasciarci conoscere da Lui. È il Signore che si ferma e vuole entrare nella nostra vita, non si ferma a ciò che appare ma ci conosce in profondità. Se lo accogliamo sperimenteremo non il giudizio, non la condanna, ma la misericordia, la guarigione. Da questa esperienza sgorga in modo naturale, in modo spontaneo la condivisione che non è fatta solo di beni ma anche e soprattutto di cura.

AccogliamoLo nella nostra vita e fidiamoci più del Suo amore che della nostra fragilità.

Scarica la preghiera nel collegamento riportato sotto.

Allegati

terzo passo anno 2019-2020

 

 

Santo Natale 2019

«Vorrei rappresentare il Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello» (FF 468)

Carissimi tutti, fratelli e sorelle, il Signore ci doni la Sua Gioia.
Questo grido del cuore di Francesco è oggi il grido del cuore di ciascuno di noi. Tutti noi siamo pronti, lì, vicino alla greppia, nelle nostre famiglie e nelle nostre Chiese e attendiamo di rivivere il momento in cui Dio, nel il Suo Figlio Gesù Cristo, fa nuove tutte le cose. Francesco rivivendo questo “Mistero” fa celebrare lì sul luogo la Santa Eucaristia.
Accostiamoci quindi a questo Mistero aprendo il nostro cuore alla gioia della consapevolezza che “alla radice dell’Eucaristia c’è la vita verginale di Maria che fece, per opera dello Spirito Santo, della sua carne un tempio, del suo cuore un altare” (S.Giovanni Paolo II, 2 giugno 1983).
Maria è il tempio, l’altare e la radice del mistero salvifico. Lei è il primo tempio e il primo altare dove Gesù prende le sembianze umane, Maria è il tempio in cui l’incarnazione avviene per la prima volta nella storia dell’uomo, nella sua forma più naturale, non già in Mistero, ma nella carne e nel sangue di un Bambino, Eucaristia fra noi. Maria è lo strumento della prima Eucaristia in quanto dà il suo corpo ed il suo sangue a Colui che è Eucaristia. Maria è radice dell’Eucaristia.

Scarica l’intero articolo cliccando sul collegamento posto sotto.

Allegati

Lettera Natale 2019

Lettera Ministro Generale Tibor Kauser riguardante “Well4Africa”

Carissimi,
Possa il Signore donarvi la sua Pace!
È già trascorso un anno e mezzo da quando, dal20 al 26 agosto 2018, si è celebrato in Lituania il 3 ° Congresso europeo OFS e GiFra il quale ha prodotto un frutto speciale, l‘ iniziativa sociale “Well4Africa”. Dato che la mancanza di acqua potabile è una delle maggiori sfide per gran parte degli abitanti del continente africano, i partecipanti al Congresso hanno deciso di lanciare questo progetto per aiutare i loro fratelli e sorelle dell‘Africa ad avere dei pozzi nel loro villaggio.
Alla luce del grande sostegno che, dopo il Congresso, le Fraternità nazionali hanno dato alla iniziativa, la presidenza del CIOFS ha deciso che “Well4Africa” diventasse un progetto permanente per l’intero Ordine Francescano Secolare e ne ha affidato la gestione al Consiglio Nazionale di Lituania.
La lettera allegata, a firma dell’Ordine Francescano Secolare di Lituania, presenta un quadro completo di quanto ad oggi realizzato dall’iniziativa sociale “Well4Africa”
Vorrei esprimere la mia profonda gratitudine a tutti quei Francescani Secolari e a tutte quelle persone di buona volontà che hanno risposto con entusiasmo a questa proposta sostenendola con la preghiera e con offerte di denaro. Che il Signore possa benedirli abbondantemente.
Dato poi che questo è diventato un progetto permanente dell’Ordine, invito tutte le Fraternità Nazionali a mantenere vivo il loro interesse verso di esso e a prendere in considerazione la possibilità di inviare un proprio contributo e invito invece le Fraternità dell‘ Africa di approfittare di questa opportunità e di richiedere quindi un sostegno.
Manifestiamo quindi la nostra solidarietà unendoci a questo progetto che è veramente connaturato alla nostra indole e alla nostra spiritualità di Francescani Secolari.

Fraternamente

Tibor Kauser

Ministro Generale CIOFS

Allegati

 

Peregrinatio Icona e Reliquia Santa Rosa

Carissimi fratelli, sorelle e Pp. Assistenti, pace e bene a tutti voi, in Cristo Gesù nostro Signore.

Siamo ancora tutti nell’entusiasmo suscitato nei nostri cuori dalla seconda edizione dal festival “Con Francesco nella valle”, che ci ha visti spettatori ed attori di straordinari momenti di gioia fraterna condivisa con tanti uomini e donne di buona volontà. Ognuno di noi custodisce gesti, volti, parole, sensazioni di questi giorni unici e irripetibili, sono gesti, volti, parole e sensazioni che il Signore ci dona per la nostra crescita nella Sua Grazia e nell’amore fraterno.
Anche la nostra assemblea è stata partecipata e calorosa, soprattutto nel saluto a Roberto e nell’accoglienza, poi, della Reliquia di Santa Rosa da Viterbo, che peregrinerà nelle nostre fraternità, insieme alla Sua icona, benedetta da sua santità papa Francesco nell’udienza generale di mercoledì 9 ottobre 2019.
Con questa peregrinatio, non si vuole esaltare le gesta di una bambina vissuta ormai otto secoli fa, magari per poterci gloriare delle sue ‘gesta’, o incantare con i prodigi inauditi di una paladina della fede. Vogliamo piuttosto raccontare la sua normalità, anzi la sua fragilità, perché proprio lì abita la grazia, è nella debolezza, infatti, che siamo forti (cf. 2 Cor 12,9).
I santi non sono diversi da noi, non sono dei privilegiati che hanno avuto la strada spianata per diventare quello per cui noi oggi li ricordiamo. Hanno avuto i nostri stessi strumenti, le nostre stesse gioie, paure, affanni, dubbi …; hanno combattuto come combatte ogni giorno ciascuno di noi. Essi sono posti in cielo come stelle, luci che rischiarano il nostro cammino, speranze che ci incoraggiano ad andare avanti.
Anche Rosa è un esempio che noi, oggi, possiamo ammirare, essendo chiamati a rimboccarci le maniche per seguire i suoi esempi. Sapere che anche Rosa era fragile come noi è molto rassicurante, ci infonde speranza e ci sprona a credere in noi stessi, a non arrenderci e a mettere i nostri passi sulle orme da lei già impresse. Come quando si cammina sulla neve: se il sentiero è battuto da altri, disegnando un solido percorso, i passi di quanti lo seguono non temono inciampi.
Per seguire l’esempio di santa Rosa, terziaria Francescana, sono necessarie due condizioni: la prima è conoscere le sue gesta, la seconda è scoprirne il significato.
L’esperienza ‘spirituale’ ed ‘emotiva’ di Rosa da Viterbo è, e resterà irripetibile nella sua unicità, ma è capace di generare e ispirare altrettante esistenze uniche e irripetibili, pur nella diversità di tempi, contesti e sensibilità. (Sr. Floriana, delle Suore Francescane alcantarine del monastero di Santa Rosa da Viterbo)  OFS del Lazio, piazzale del Verano, 6 – 00187 Roma
Guardiamo, quindi a Lei che è modello di testimonianza in un credere, che nasce alla scuola di Francesco di Assisi e che pur nella fragilità e nella precarietà di una vita minata dalla malattia e dall’esilio sa cambiare in modo determinante il mondo circostante e restare viva nei secoli.
La peregrinatio, iniziata a conclusione della nostra assemblea regionale di domenica scorsa sarà presente nella zona di Fra Angelo da Rieti fino al 24.11.2019, seguirà poi il calendario allegato
Trattandosi di una reliquia di primo grado, è bene che ogni zona comunichi al proprio Vescovo, con congruo anticipo l’arrivo della reliquia, magari invitandolo alla liturgia di accoglienza, che dovrà essere curata in ogni particolare, con il coinvolgimento degli assistenti delle Fraternità della Zona accogliente.
A corredo della reliquia avete, la sua custodia in scatola lignea appositamente preparata, l’icona benedetta da sua santità Papa Francesco, il rituale preparato per l’accoglienza ed il passaggio ad altra fraternità, alcuni libri su Santa Rosa, il libretto della novena, un cero appositamente preparato, un dvd contenente alcuni filmati sulla Santa, ed un cartone animato da proporre ai ragazzi e bambini del catechismo.

Tutto il materiale dovrà seguire la peregrinatio.
Grazie per la vostra attenzione e Pace e bene in Cristo,

il ministro Antonio Fersini

Calendario della Peregrinatio

Lettera inizio Peregrinatio

Seconda edizione del festival “Con Francesco nella Valle”

La regione Lazio possiede una straordinaria ricchezza francescana che pochissime altre regioni italiane  possono vantare: “la Valle Santa”. Ogni suo angolo parla di Francesco di Assisi dando una testimonianza viva e concreta nei monumenti, nella storia e nel cuore della gente che ci vive. È il luogo della Regola e non solo, c’è tanto da scoprire e da vivere, assaporando quella letizia e quella pace che solo in questi luoghi vive ancora, nonostante gli otto secoli trascorsi da quegli eventi. Per molti anni tutto questo è stato relegato ad un turismo che sebbene spirituale e devozionale è rimasto tale per pochi.

Oggi il Festival “Con Francesco nella valle” vuole donare a tutti questa ricchezza che si protende poi in tutto il Lazio. Come non pensare ai viaggi fatti da san Francesco a Roma ed in tanti altri luoghi dove si testimonia ancora la sua presenza. Come non considerare tante altre città e paesi del Lazio dove la santità francescana ha scritto la storia determinando importanti cambiamenti sociali e culturali.

Il nostro evento permette di uscire tra la gente, seguendo l’invito di Papa Francesco, per annunciare il Vangelo incontrando tutti e favorendo il dialogo con tutti, sempre nello stile di Francesco. La modalità di questo viene declinata seguendo una serie di criteri come di seguito riportati:

  • Si svolge in piazza tra la gente: la maggior parte degli eventi si svolgono nelle piazze e nelle strade del centro storico della città, per permettere al messaggio di Francesco d’Assisi di raggiungere il pubblico più ampio e vario possibile.
  • E’ gratuito: tutti gli eventi in programma sono gratuiti.
  • E’ accogliente: lo scopo del festival è generare incontro, confronto e dialogo, soprattutto con coloro che sono lontani dal messaggio, non è quindi, solo per i francescani o solo per i cristiani, ma per tutti, tutti.
  • E’ ricco di eventi: quest’anno siamo partiti dal pomeriggio di giovedì 10 ottobre per concludere la sera di domenica 13 ottobre, con iniziative culturali, spirituali e artistiche, che si sono svolte tra la gente per favorire il dialogo e l’incontro, veicoli perfetti dei valori e della testimonianza francescana, seguendo un tema: “Fratelli, sorelle e madri di ogni creatura”, tema che, nella sua semplicità e nella sua chiarezza, non ha bisogno di essere commentato.

 

Quest’anno i principali protagonisti sono stati i giovani, in trenta hanno gestito tutta l’organizzazione del Festival sotto la guida di Padre Marino Porcelli, guardiano del Santuario di Fontecolombo e di Stefania Marinetti Balloni, presidente del Festival, nonché Vice Ministra Regionale dell’Ordine Francescano Secolare del Lazio. Straordinario il loro impegno, tutto donato con il cuore, e con tanto sacrificio; un solo esempio per tutti: Anna, fulcro dell’organizzazione, sebbene incinta, non si è risparmiata in nulla, la si vedeva sempre presente ed instancabile in ogni evento, così tutti gli altri ragazzi. Sono straordinari i nostri giovani, sanno donare tutto di se stessi, quando hanno un ideale, quando hanno l’appoggio di noi adulti. Molto spesso invece essi sono usati e sfruttati, soprattutto nella loro formazione e nel lavoro. Oggi noi adulti non sappiamo dare loro sicurezze né futuro. Dovremmo invece dare loro maggiore fiducia, maggiore considerazione e maggiori opportunità, solo allora ci renderemmo conto di quanta ricchezza sanno donare all’umanità. Essi lo hanno dimostrato in questo evento, che hanno organizzato e diretto fra mille difficoltà, facendone un successo.

Programma alla mano e… partono i ringraziamenti dal primo istante di “Con Francesco nella Valle” …unici i personaggi invitati, singolari le esibizioni, fantastici i moderatori e tutte le persone intervenute.

Grazie di cuore a S.E. Mons. Domenico POMPILI, instancabile promotore dell’evento, a  Fr. Marino Porcelli O.F.M. per aver coordinato insieme alla Presidente Stefania Marinetti Balloni il gruppo dei volontari, per aver messo in gioco proposte interessanti e per aver organizzato la Fiaccolata, grazie a Renzo Cocchi e ad Alessandro e Maide per averci introdotti al Festival, a tutti i religiosi che hanno accompagnato laici, pellegrini, turisti e cittadini nei tre giorni del fine settimana e che non hanno avuto tregua!!!  Un grazie a Giorgia-Eloisa Andreatta, alle  Suore Apostoline di Roma; a  RGA http://www.radiogiovaniarcobaleno.it/ ; ai frati minori della Provincia di San Bonaventura; a  Fabio Catenacci , ai volontari della Mensa di Santa Chiara che in collaborazione con i ragazzi del Pub francescano hanno offerto un servizio eccellente garantendo pranzi e cene a centinaia di persone, al gruppo di frati conventuali della “Sveglia francescana” della Pontificia Accademia “San Bonaventura di Roma (Serafiucum) per l’animazione del sabato pomeriggio. Ancora grazie ai relatori delle conferenze e delle tavole rotonde, alle compagnie teatrali intervenute, citiamo i Mendicanti di Sogni “l’evento nell’evento” completi di un personaggio testimonial della nostra manifestazione Sammy Basso , ringraziamo le band e i gruppi musicali Federico Meli, le Mama’s Soul Beats e tutti coloro che hanno contribuito con esibizioni sensazionali. Un grazie a  Edoardo Blasetti. Grazie ai ragazzi di Riattivati – Associazione Culturale per la possibilità di ricevere visite guidate gratuite nei giorni della manifestazione. Un grazie di cuore ai ragazzi del Liceo Classico Marco Terenzio Varrone di Rieti, al CSI di Rieti per il villaggio sportivo, alla Scuola Quadrifoglio – Arte Floreale di Roma e a tutti i fotografi che hanno partecipato al Contest Fotografico.
Grazie alla Croce Rossa Italiana per i presidi medici e ai medici volontari, alla Pia Unione per la disponibilità, alla Comunità Montana del Montepiano Reatino, alla Pro Loco di Amatrice, ai Vigili del Fuoco, a tutte le Forze dell’Ordine, alla Protezione Civile. Un grazie riconoscente alle Autorità cittadine che hanno permesso la realizzazione dell’evento e alla Citta tutta di Rieti, testimone e custode della spiritualità francescana, per la festosa accoglienza e la sentita partecipazione.

Con la promessa di nuove collaborazioni… verso “Con Francesco nella Valle” 2020.

 

E ora un po’ di numeri:

  • registrate 8.000 presenze in quattro giorni;
  • una media di più di 200 persone ad evento, con picchi di 400 presenze alla fiaccolata e più di 400 al musical del sabato sera;
  • Sammy Basso testimonial dell’evento che ha ricevuto un riconoscimento speciale dall’organizzazione “Con Francesco nella Valle” divenendo così socio onorario e ricevendo una targa, ha apprezzato sin da subito il progetto tanto da non aver esitato alcun secondo nella risposta con un “SI!”;
  • RGA Radio Giovani Arcobaleno hanno registrato per l’intero evento e mandato in oda ogni singolo momento dal venerdì alla domenica: raggiunte dai canali web radio 30.803 persone – interazioni per un numero di circa 5.000 – condivisioni 200 – visualizzazioni 10.301;
  • I tre eventi del giovedì hanno riscosso un successone, la testimonianza di Chiara Corbella in modo particolare: evento emozionante, unico nel suo genere, Maide e Alessandro amici fraterni della Serva di Dio con il loro messaggio sono arrivati dritti al cuore di tutti
  • format molto moderno in grado di arrivare ai più lontani;
  • particolari interazioni e momenti di aggregazione grazie ai Frati minori della Provincia di San Bonaventura e ai Frati conventuali de “La Sveglia Francescana”;
  • conferenze, tavole rotonde, esibizioni teatrali, esibizioni musicali, musical, esposizione di arte sacra, libreria delle Apostoline, contest fotografico, villaggio dello sport, giochi di legno, pub francescano, celebrazioni, confessioni di strada, evangelizzazione, web radio ed interviste, testimonianze e catechesi hanno evangelizzato e veicolato il messaggio francescano mettendo in gioco la spiritualità tipica francescana in quanto “chiesa in uscita” è stato il motto realizzato alla perfezione, tutto all’aperto tutto gratuito tutto accessibile a tutti;
  • accoglienza sorrisi calore convivialità dialogo famiglia fraternità: parole d’ordine di un Festival pensato e costruito da 30 giovani ragazzi appoggiati da un gruppo di adulti che si sono messi al servizio fino all’ultimo istante;
  • penna alla mano e appunti sulla criticità: criticità ne abbiamo? le accogliamo e le modelliamo per non sbagliare il prossimo anno!
  • Sentitamente ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile questa avventura, che hanno dunque contribuito alla riuscita del Festival della Valle Santa nel migliore dei modi.

 

Rimando alle registrazioni che potete ascoltare aprendo i link indicati, alle immagini, che pur lasciando intravvedere un qualcosa, non potranno mai trasmettere la gioia, l’emozione e l’entusiasmo di un’esperienza vissuta. Ma a quanti vorranno vivere questo straordinario evento di fraternità universale rivolgo con gioia l’invito per la terza edizione.

In ultimo, un meritato ringraziamento ai nostri giovani:

Grazie di cuore a tutti voi ragazzi del coordinamento, Dio vi benedica per tutto quello che avete fatto, siete stati straordinariamente bravissimi.

E questo l’ho toccato con mano, l’ho visto con i miei occhi. nei giorni del festival sembravate tante formichine che ordinatamente ed in silenzio correvano di qua e di la, sempre pronti ad ogni esigenza e sempre con il sorriso sulle labbra, sempre disponibili, sempre accoglienti, pazienti con tutti, soprattutto capaci di affrontare ogni situazione con quello spirito francescano che ha caratterizzato tutto l’evento.

Permettetemi, quindi di ringraziarvi con un augurio, utilizzando le parole di don Tonino Bello:

“Ragazzi, vi faccio anch’io tanti auguri. Tanti auguri di speranza, tanti auguri di gioia, tanti auguri di buona salute, tanti auguri perché a voi ragazzi e ragazze fioriscano tutti i sogni. Tanti auguri perché nei vostri occhi ci sia sempre la trasparenza dei laghi e non si offuschino mai per le tristezze della vita che sempre ci sommergono. Vedrete come fra poco la fioritura della primavera spirituale inonderà il mondo, perché andiamo verso momenti splendidi della storia. Non andiamo verso la catastrofe, ricordatevelo. Quindi gioite! Il Signore vi renda felici nel cuore, le vostre amicizie siano sincere. Non barattate mai l’onestà con un pugno di lenticchie. Vorrei dirvi tante cose, soprattutto vorrei augurarvi la pace della sera, quella che possiamo sentire anche adesso, se noi recidessimo un po’ dei nostri impegni così vorticosi, delle nostre corse affannate.

Coraggio! Vogliate bene a Gesù Cristo, amate con tutto il cuore, prendete il Vangelo tra le mani, cercate di tradurre in pratica quello che Gesù vi dice con semplicità di spirito.
Poi amate i poveri. Amate i poveri perché è da loro che viene la salvezza. Non arricchitevi, è sempre perdente colui che vince al gioco della borsa. Vi abbraccio, tutti, uno ad uno, e, vi vorrei dire, guardandovi negli occhi: TI VOGLIO BENE”.

Grazie di Cuore, perché ci avete dato una ventata di speranza certa.

Vi aspettiamo quindi tutti, ma tutti per davvero, ad ottobre 2020, a Rieti, in piazza san Francesco.

Pace e bene.

Antonio Fersini, ministro regionale Ofs Lazio

programma Rieti

Programma 2019

GDPR: Applicazioni per le fraternità locali

Come noto dal giorno 25 Maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati (in inglese General Data Protection Regulation), ufficialmente regolamento (UE) n. 2016/679 e meglio noto con la sigla GDPR.

Questo regolamento, adottato il 27 aprile 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il 4 maggio 2016 è entrato in vigore il 25 maggio dello stesso anno ma operativo a partire dal 25 maggio 2018 (questo vuol dire che da questa data chi non è in regola può essere sanzionato, ad esempio, la mancata osservanza delle norme da parte delle imprese prevede delle sanzioni amministrative particolarmente significative che possono raggiungere il 4% del volume globale di affari).

Con questo regolamento, la Commissione europea intende rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali di cittadini dell’Unione europea e dei residenti nell’Unione europea, ed ha validità per essi, sia all’interno che all’esterno dei confini dell’Unione europea (UE).

Anche l’Ordine Francescano Secolare d’Italia, (essendo per lo Stato Italiano, una associazione pubblica di fedeli), come tutte le associazione operanti in Italia, deve sottostare a quanto disposto dal nuovo regolamento.

Pertanto, in base alla normativa vigente il Consiglio Nazionale OFS Italia ha deciso che: 1. Il Ministro Nazionale dell’OFS d’Italia, in quanto rappresentante legale dell’OFS d’Italia sia il titolare responsabile del trattamento dei dati; 2. i Consigli regionali e le Fraternità locali siano degli incaricati al trattamento; 3. occorre raccogliere, quanto prima, i consensi scritti al trattamento dei dati da parte di tutti coloro che fanno parte dell’Ordine siano essi professi che ammessi; 4. sia il momento dell’Ammissione quello opportuno per raccogliere i dati ed il consenso dei nuovi ingressi, a meno che i loro dati non siano già utilizzati in momenti precedenti; 5. verrà nominato dall’OFS d’Italia un responsabile protezione dati, chiamato DPO (Data Protection Officer).

Il lavoro da fare è tanto e alquanto delicato ed i tempi di attuazione particolarmente ristretti, per cui, alla luce di quanto sopra ed al fine di regolarizzare le attività del Consiglio Regionale e delle singole Fraternità locali, si dispone che ogni Fraternità locale raccolga il consenso informato al trattamento dei dati dei propri professi/ammessi utilizzando l’acclusa scheda secondo le seguenti indicazioni:  la scheda dovrà essere compilata e firmata da ciascun professo/ammesso in quadruplice copia e controfirmata dal Ministro della Fraternità, le copie andranno così ripartite:  una copia dell’informativa sottoscritta va consegnata al professo/ammesso;  una copia di ciascuna informativa sottoscritta va conservata nei registri della Fraternità locale;  una copia originale dell’informativa sottoscritta va consegnata al Centro Regionale OFS per essere archiviata. Successivamente il Consiglio regionale avrà cura di verificare che i dati rilasciati attraverso la compilazione delle relative schede cartacee corrispondano esattamente a quelli caricati sul sito “MyOFS” da parte della Fraternità locale;  una copia originale dell’informativa sottoscritta dovrà essere inviato al Centro Nazionale OFS d’Italia che provvederà a gestire l‘archiviazione cartacea della documentazione presso un apposito Archivio nazionale.

Va considerato, inoltre che avremmo comunque l’obbligo di raccogliere e custodire il consenso al trattamento dei dati da parte degli interessati, anche se dovessimo utilizzare semplicemente il vecchio registro cartaceo, come abbiamo fatto fino ad ora

Allegati

OFS – privacy

MRDC – Modulo raccolta dati di contatti

LCPN Consenso OFS – PROFESSI E AMMESSI def

Lettera Informativa sul trattamento dei dati