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Lettera del Ministro Provinciale Fr. Luciano De Giusti OFM 2023

Carissimi e carissime, Il Signore Vi dia la sua pace! In occasione della Festa del Padre san Francesco, ad 800 anni della conferma della Regola da parte di Papa Onorio III e del suo particolare Natale di Greccio, vogliamo soffermarci sulle sue parole che sono da sempre, per molti dei suoi figli, via di vita e di libertà. Come sapete, nel pomeriggio del prossimo 29 novembre a San Giovanni in Laterano, si chiuderà il Centenario della Regola con una liturgia alla quale è invitata tutta la Famiglia Francescana; riascolteremo proprio quanto frate Francesco ha scritto per i suoi figli; e riaccoglieremo simbolicamente la Regola da parte della Chiesa, per continuare a vivere in novità di vita la profezia di Francesco nel nostro oggi. Nell’avvicinarsi della sua morte, nelle parole accorate del Testamento, San Francesco richiama la Regola ove riafferma che i frati “non inseriscano spiegazioni nella regola” ma cerchino di comprendere le sue parole scritte con “semplicità e purezza”, ma soprattutto di osservarle fino alla fine “con santa operazione” (cfr Test 38-39: FF130)

Come ha sottolineato il grande studioso fr. Carlo Paolazzi ricordando la Regola e il Testamento, in questi due testi ci sono due sigilli: quello della semplicità e quello della grazia; Il Testamento, nota il compianto studioso, non è un contraltare alla Regola Bollata, ma è un supporto alla stessa, alla cui normativa aggiunge la forza trascinante dell’esemplarità. Come figli di Francesco abbiamo la responsabilità della testimonianza; innanzitutto nei confronti di voi sorelle Clarisse e di voi tutti membri dalla famiglia francescana; ma anche e contemporaneamente verso tutti gli uomini e le donne, ai quali siamo chiamati insieme a portare la Buona notizia del Vangelo sui passi di Serafico Padre.

Questa esemplarità però non può essere di qualità se non ritrova quel fondamento essenziale e irrinunciabile in ogni epoca, in ogni momento di passaggio, che Francesco indica con fortezza e mitezza nella Regola: «Ciò che i frati devono desiderare sopra ogni cosa è di avere lo Spirito del Signore e la sua santa operazione» (Rb 10,9). Cari fratelli e care sorelle, solo da qui riusciremo a ripartire. Non facciamoci prendere da smanie – che alle volte il maligno ci vuole suggerire – di percorrere strade più facili e più convincenti; magari isolandoci, sparlando e spargendo parole che dividono: questo è il male dal quale dobbiamo chiedere di essere guariti! Chi ha davvero sperimentato la misericordia del Signore sa che essa consola e lenisce ogni ferita, mostrando la realtà in modo diverso – oserei dire in modo pasquale – dove ogni palpito di vita è presente e si svela ai nostri occhi.

Oggi, come fratelli e sorelle, abbiamo più che mai bisogno dell’operazione dello Spirito, che solo può rendere possibile la sequela, come ci ricorda il Serafico Padre: «…interiormente purificati, interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo, possiamo seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo…» (LOrd 51). Solo il fuoco accende e purifica il cuore di coloro che hanno “abbandonato ogni cosa per suo amore”, perché possano continuare a credere che sia possibile vivere una vita semplice e coerente con quanto abbiamo scelto, solo per grazia Sua. Ai miei confratelli esorto ancora, all’inizio di questo triennio, di credere che è nell’obbedienza, seppur faticosa, che ci è chiesto di essere fedeli. Non lasciamo che le difficoltà che inevitabilmente incontriamo oscurino la gioia della vocazione ed offuschino la nostra testimonianza; tutti portiamo dentro certe fragilità, ma proprio in queste ci è data la grazia di essere compagni di viaggio. Abbiamo un percorso da fare dove nessuno si deve sentire escluso o messo da parte.

Se riflettiamo attentamente e con onestà non possiamo non riconoscere come alcune di queste difficoltà nascano dall’affievolirsi del desiderio di vivere con semplicità e con santa operosità il Santo Vangelo e la nostra Regola con le sue esigenze; solo avendo il coraggio di dirci questo può iniziare un percorso di verità nella nostra vita singola e fraterna. Con verità e serietà riascoltiamo insieme quanto ci ha scritto il Nostro Padre San Francesco: «E chiunque osserverà queste cose, sia in cielo ripieno della benedizione dell’Altissimo Padre, e in terra della benedizione del suo diletto Figlio con il santissimo Spirito Paraclito e con tutte le virtù celesti e tutti i santi» (Test 41: FF131). Con verità chiediamoci perché ci siamo allontanati da quanto abbiamo liberamente promesso davanti alla Chiesa e al popolo di Dio; non credere che sia possibile la conversione, la strada del ritorno – perché davvero nulla è impossibile a Dio – è la traccia chiara che lo spirito del male vuole allontanarci da Lui, nostro unico Signore.

Insieme a questa fraterna condivisione vi affido tutti e tutte a frate Francesco attraverso le sue stesse parole, flebile voce di consolazione e di vicinanza: «E io frate Francesco, piccolino e vostro servo, per quanto posso, vi confermo dentro e fuori questa santissima benedizione» (Test 41: FF131). Buona Festa di San Francesco.

Fr. Luciano De Giusti, OFM Ministro provinciale


Lettera del Ministro per San Francesco 2023

Lettera Festa San Francesco

Carissimi Fratelli e Sorelle, venerabili pp. Assistenti, amate sorelle Clarisse, il Signore ci doni la Sua pace.
Rendiamo grazie a Dio nostro Padre che anche quest’anno ci concede di gioire nel fare memoria del nostro serafico padre San Francesco,
ricorrono infatti quest’anno due centenari Francescani, che inondano di gioia il nostro cuore:
quello della Regola e quello del Presepe di Greccio.
Siamo tutti chiamati ad essere testimoni di questa gioia in un rinnovato impegno nel vivere la nostra regola con cuore puro e nello Spirito del
Signore:
“Dal momento della conversione al giorno della morte, Francesco fu molto duro, sempre, con il suo corpo. Ma il suo più alto e appassionato impegno fu quello di possedere e conservare in sé stesso la gioia spirituale. Affermava: «Se il servo di Dio si preoccuperà di avere e conservare abitualmente la gioia interiore ed esteriore, gioia che sgorga da un cuore puro, in nulla gli possono nuocere i demoni, che diranno: –Dato che questo servo di Dio si mantiene lieto nella tribolazione come nella prosperità, non troviamo una breccia per entrare in lui e fargli danno”.

Nell’augurarvi una santa festa del nostro Serafico Padre, a nome di tutto il Consiglio Regionale, vi abbraccio, con tenero e fraterno affetto in Cristo.

Il Ministro OFS Lazio

Antonio Fersini


 

1 ottobre vespri

2 Francescoe l’incarnazione – Triduo

2 ottobre vespri santi angeli custodi

3 ottobre transito

3 ottobre primi vespri del 4 da lit

4 OTTOBRE Vespri_DI san_Francesco

4 OTTOBRE San Francesco e Gesù Bambino – triduo

 

 

 

Incontro consacrati

Carissimi, pace a voi!
Dopo un’interruzione di qualche anno desideriamo tornare a proporvi un incontro rivolto a tutte le persone che, all’interno dell’OFS, vivono una speciale consacrazione secondo l’art. 36 delle Costituzioni e a tutti coloro che siano interessati ad
approfondire la conoscenza ed iniziare un discernimento sulla possibilità della vocazione alla consacrazione all’interno dell’OFS.
Alcune sorelle e fratelli francescani secolari consacrati si sono resi disponibili a realizzare questo incontro per aiutare i partecipanti a comprendere quali siano le caratteristiche specifiche di chi vive una speciale consacrazione nella secolarità.

L’incontro si terrà dal 28 aprile al 1° maggio presso Casa OFS, ed è richiesto un contributo spese di € 90,00 a persona.

Il tema proposto per l’incontro è “Vai a te stesso: la consacrazione secolare tra intimità e uscita” (cfr Gn, 12,1)

La chiamata di Abramo è infatti al contempo un invito pressante a lasciare la propria terra per una missione (uscita) ed un richiamo a scoprire la verità profonda su se stessi e sulla propria vocazione (intimità). Questa chiamata riguarda ciascuno di noi
ed in modo particolare chi si riconosce in una particolare e specifica consacrazione.
L’incontro, come nelle esperienze precedenti, sarà occasione di conoscenza, di condivisione ed anche di formazione.
È indispensabile comunicare la propria adesione entro il giorno 15 aprile ai numeri indicati nella locandina allegata. È chiaramente possibile anche chiedere informazioni sempre agli stessi riferimenti.
Vi invitiamo a diffondere l’invito e a farvi voi stessi veicolo della proposta e strumento dello Spirito, accompagnando con gratitudine il dono che ci è affidato nei fratelli e nelle sorelle che accolgono questa particolare chiamata e custodendo ognuno di loro con cura particolare.

Fraternamente, per il consiglio nazionale
Luca Piras

Ministro Ofs Italia


Comunicazione Terremoto Turchia e Siria


Carissimi fratelli e sorelle il Signore infiammi i nostri cuore con il fuoco del suo Amore.
Non sono trascorsi molti giorni dalla terribile catastrofe del terremoto che ha visto coinvolte due nazioni intere, con migliaia di vittime e immensa devastazione, e già le ombre del silenzio mediatico scendono nella nostra quotidianità.
Non lasciamo soli tanti fratelli e sorelle che già impoveriti da situazioni belliche ora vivono una estrema povertà dettata da una catastrofe ancora più terribile.
Il nostro piccolo contributo non sanerà situazioni critiche ma sicuramente potrà contribuire a far sentire meno soli fratelli e sorelle ormai privati di tutto e di ogni futura sicurezza, potrà scaldare il cuore di pochi, ma è già una goccia che contribuirà a rendere meno triste l’oggi di tanti piccoli, giovani, adulti e anziani che pervasi dalla rassegnazione rischino di perdere ogni speranza

Siamo certi che anche in questa circostanza i fratelli e le sorelle della nostra regione OFS sapranno essere ampiamente solidali con chi è nella sofferenza.

Dio benedica la nostra generosità moltiplicandola in frutti di santità.
Pertanto fraternità locale, può fare riferimento al nostro iban
regionale
IBAN: IT 13 Q 030 6909 6061 0000 0135 798
Con la seguente casuale: Pro terremoto Turchia-Siria


Il consiglio regionale provvederà poi ad inoltrare il tutto secondo le indicazioni dateci direttamente dal CIOFS e dal CN.

Pace e bene

Il Consiglio Regionale

Quaresima 2023

Così dice il Signore:
«Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni,
con pianti e lamenti. Laceratevi il cuore e non le
vesti, ritornate al Signore, vostro Dio, perché egli
è misericordioso e pietoso, lento all’ira, e grande
nell’amore”. (Gl 2.12)

Carissimi Fratelli e Sorelle il Signore ci doni la sua pace.
Quando le nostre strade si allontanano dalle vie del Signore, per noi si prospetta solo oscurità e sofferenza, disperazione e lutto, ma il Signore è buono e misericordioso e ci dona un tempo nel quale rivedere e reindirizzare la nostra vita. Spesso noi pensiamo, che debbano essere gli altri a doversi convertire e non consideriamo che magari,
questo non avviene a causa della nostra tiepidezza, della nostra testimonianza non convincente, del nostro perbenismo.
La strada della Quaresima è un percorso di Grazia attraverso il quale, con preghiere, digiuni e atti di carità, possiamo sperare di giungere alla Resurrezione.
Sia questo, per tutti noi, un cammino di consapevolezza, di luce e di ascolto, ma anche di azioni concrete nell’Amore.
Carissimi, unito a tutto il Consiglio Regionale auguro ad ognuno di noi, degni e santi frutti di conversione.

Il ministro regionale Ofs Lazio

Antonio Fersini


 Lettera di elogio per la cara sorella Clara D’Esposito

Carissimi fratelli e sorelle, il Signore ci doni la sua pace.
La dipartita della nostra amata sorella Clara lascia nel nostro cuore un vuoto incolmabile, ma anche tanta graditudine a
Dio nostro Padre per il grande dono che ha fatto a tutti noi ed in particolar modo a quanti hanno potuto condividere con Lei la Gioia e la Grazia della vita Fraterna.
Nata a Roma, nel 1934 da famiglia di origini campane, Clara consegue nel 1956 la laurea in lettere classiche e per trent’anni insegna nei licei statali. Proprio nel mondo della scuola Clara ha una conversione adulta e autentica, che trova la sua pienezza nell’Ordine Francescano Secolare dove nell’anno 1971 emette la sua Professione perpetua ed è qui
che Lei continua a donare se stessa nel servizio ai fratelli, dapprima come maestra di formazione locale ed in seguito come Ministra della stessa Fraternità ed anche come formatrice a livello regionale. Il suo donarsi con gioia e responsabilità la porta ad essere chiamata a ricoprire anche il ruolo di Vicepresidente Nazionale.
Numerosi sono i suoi scritti, pubblicati su varie riviste religiose fra le quali il Messaggero Cappuccino, le edizioni Dehoniane e Pazzini.
Il suo donarsi all’Ordine e alla Chiesa non conosceva confini, la vediamo infatti impegnata anche nella Commissione voluta da San Paolo VI per la redazione della nostra Regola (1978).
Clara, nella sua umiltà e nel suo sorriso sempre accogliente, ha toccato e interrogato i cuori e la vita di quanti l’hanno incontrata ma resta per tutti noi quale fulgido esempio di chiare virtù fraterne, nella gioia di appartenere alla Madre Chiesa e alla santa Famiglia Francescana, nella semplicità di sapersi sempre custodita dal Signore e dai fratelli.
Uniti ai familiari e a tutti i fratelli e le sorelle della Fraternitá dell’Immacolata di Roma, unanimi nel dolore che oggi tocca profondamente i nostri cuori e confortati della speranza che Sorella Clara ora vive in pienezza l’abbraccio serafico di Francesco e gode della visione beata di Maria e di nostro Signore Gesù Cristo, rendiamo insieme lode a Dio nostro Padre, che tanto ci ama da metterci accanto sì tanta Grazia.

Il ministro regionale OFS Lazio

Antonio Fersini


Ritiro di Quaresima 2023

Carissimi Fratelli e Sorelle il Signore ci dia pace.
Come già comunicato con l’invio del calendario regionale, questo Consiglio ha organizzato,
per il corrente anno due momenti fraterni, il primo spirituale in Quaresima ed il secondo assembleare
che coincide, ad ottobre, con l’evento “con Francesco nella Valle” a Rieti.


Vi diamo, quindi, alcune indicazioni per il primo nostro momento di condivisione spirituale regionale di quest’anno, che si terrà il 25 febbraio 2023, giornata nella quale vivremo il nostro ritiro di Quaresima, presso la “Casa Betania” delle Pie Discepole del Divin Maestro in Roma, via Portuense 739/741, ci ritroveremo puntuali alle ore 09.00 per iniziare tutti insieme alle ore 09.30 con la preghiera introduttiva.

Concluderemo la nostra giornata alle ore 16.00; è previsto il pranzo al sacco ed una quota partecipativa individuale di € 5,00 da corrispondere all’arrivo, all’atto della propria registrazione.

Per favorire il clima di preghiera e non interromperlo con continui arrivi a ritiro iniziato, si si raccomanda a tutti di essere puntuali.

Vi attendiamo numerosi.

Il ministro regionale OFS Lazio

Antonio Fersini


Lettera via Crucis 2021

Carissimi fratelli e sorelle, il Signore ci dia pace.
La pandemia che ormai da un anno flagella la nostra quotidianità ci richiama ad una maggiore attenzione verso quel mistero insondabile della sofferenza umana, che nel nostro esistere si presenta quasi sempre come frutto delle nostre multiformi fragilità.
Siamo ormai nel cuore della quaresima, tempo particolarmente indicato alla riflessione e all’introspezione personale. Se poi, noi considerassimo la sofferenza che nell’immediato ci circonda, scopriremmo in ogni volto che l’accompagna, il volto martoriato dell’”Ecce Homo”, e negli sguardi che si incrociano ritroveremmo il fratello che ha bisogno della nostra vicinanza.
La via Crucis che vi allego, scritta da S.E. Mons Paolo RICCIARDI, che ci ha accompagnato nel cammino di avvento, vuole essere il tentativo di entrare, “in punta di piedi” nei pensieri della mente e del cuore di quelle persone, colpite dalla sofferenza, che forse molto spesso indifferentemente o inconsapevolmente incontriamo lungo i nostri giorni.
A tutti voi l’augurio di un buon e santo cammino verso la Pasqua del Signore nostro Gesù Cristo.
Vi abbraccio, con affetto sincero

Il ministro regionale OFS Lazio

Antonio Fersini

Allegati

Lettera Via Crucis 10 marzo 2021

Via Crucis