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Lettera via Crucis 2021

Lettera via Crucis 2021

Carissimi fratelli e sorelle, il Signore ci dia pace.
La pandemia che ormai da un anno flagella la nostra quotidianità ci richiama ad una maggiore attenzione verso quel mistero insondabile della sofferenza umana, che nel nostro esistere si presenta quasi sempre come frutto delle nostre multiformi fragilità.
Siamo ormai nel cuore della quaresima, tempo particolarmente indicato alla riflessione e all’introspezione personale. Se poi, noi considerassimo la sofferenza che nell’immediato ci circonda, scopriremmo in ogni volto che l’accompagna, il volto martoriato dell’”Ecce Homo”, e negli sguardi che si incrociano ritroveremmo il fratello che ha bisogno della nostra vicinanza.
La via Crucis che vi allego, scritta da S.E. Mons Paolo RICCIARDI, che ci ha accompagnato nel cammino di avvento, vuole essere il tentativo di entrare, “in punta di piedi” nei pensieri della mente e del cuore di quelle persone, colpite dalla sofferenza, che forse molto spesso indifferentemente o inconsapevolmente incontriamo lungo i nostri giorni.
A tutti voi l’augurio di un buon e santo cammino verso la Pasqua del Signore nostro Gesù Cristo.
Vi abbraccio, con affetto sincero

Il ministro regionale OFS Lazio

Antonio Fersini

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Lettera Via Crucis 10 marzo 2021

Via Crucis

Lettera CIOFS Tema Famiglia 2021

Cari fratelli e sorelle,
OFS e GiFra, pace e bene:

Con questo sesto materiale che inviamo a tutte le Fraternità, stiamo proponendo come commissione famiglia, una riflessione sulla base della proposta del Capitolo Generale 2014, che ci ha invitato a riflettere sulla famiglia. Per questo anno 2021 il tema che proponiamo per l’approfondimento e l’impegno è:

“La cura dei nostri fratelli e sorelle anziani, la loro vita e il loro percorso sono la storia del nostro Ordine ”

Con questo tema cerchiamo di continuare a camminare insieme a loro perché sono delle nostre Fraternità. Conoscere le nostre radici significa essere incoraggiati a fare la storia ed a farne parte, quella che Dio vuole che attraversiamo insieme; abbiamo la necessità di rivedere gli spazi di accompagnamento delle diverse realtà di ogni Fraternità locale, riconoscendo in questi fratelli e sorelle la grande saggezza che dà l’esperienza del vivere.
Attualmente, nella pagina web del CIOFS www.ciofs.info ogni quattro mesi viene pubblicato del materiale utile per riflettere su distinte tematiche legate alla famiglia.
Il tema qui presentato per l’anno 2021 è una proposta affinché ogni Fraternità rifletta e condivida partendo dalla propria realtà.
Raccomandiamo che le iniziative prese dalle varie Fraternità a seguito di questa proposta siano rese note attraverso il Segretariato CIOFS alla destinataria Commissione Famiglia.

Il Signore ci benedica e la Sacra Famiglia ci accompagni nelle iniziative a favore dei nostri fratelli e sorelle anziani.

Silvia Diana
Consigliera di Presidenza
Commissione Famiglia

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TEMA ANNUALE COMMISSIONE FAMIGLIA

Preghiera 4 ° passo del percorso Formativo “Fraternità è servire”

Ci introdurrà in questo nostro momento uno scritto di Don Primo Mazzolari

Ci siamo impegnati noi e non gli altri
Unicamente noi e non gli altri.
Né chi sta in alto, né chi sta in basso; né chi crede, né chi non crede.
Ci siamo impegnati.
Senza pretendere che altri si impegni con noi o per suo conto, come noi o in altro modo.
Ci siamo impegnati senza giudicare chi non si impegna
senza accusare chi non si impegna
senza condannare chi non si impegna
senza cercare perché non si impegna.
Sappiamo di non poter nella su alcuno, né vogliamo forzare la mano ad alcuno,
devoti come siamo e come intendiamo essere al libero movimento di ogni spirito
più che al successo di noi stessi o dei nostri convincimenti.
Noi non possiamo nulla sul nostro mondo, su questa realtà che è il nostro mondo di fuori,
poveri come siamo e come intendiamo rimanere.
Se qualcosa sentiamo di potere – e lo vogliamo fortemente –
è su di noi, soltanto su di noi.
Il mondo si muove se noi ci muoviamo
si muta se noi ci mutiamo, si fa nuovo se alcuno si fa nuova creatura
imbarbarisce se scateniamo la belva che è in ognuno di noi.
L’ordine nuovo incomincia se alcuno si sforza di divenire uomo nuovo.
Ci siamo impegnati per trovare un senso alla vita a questa vita, alla nostra vita;
una ragione che non sia una delle tante ragioni che ben conosciamo e che non prendono il cuore;
un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte da chi la sa lunga.
Si vive una sola volta e non vogliamo essere giocati, in nome di qualche piccolo interesse.
Non ci interessa la carriera, non ci interessa il denaro,
non ci interessa il successo né di noi stessi, né delle nostre idee.
Non ci interessa di passare alla storia
ci interessa di perderci per qualcosa e per qualcuno che rimarrà anche dopo che noi saremo passati
e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci.
Ci siamo impegnati noi per riordinare il mondo, non per rifarlo su misura; ma per amarlo.
Perché noi crediamo all’amore, la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta per impegnarci perdutamente.

Allegati

preghiera 4° passo 2021

Progetto “Pietra su pietra”

Chi l’avrebbe mai detto che le pietre si sarebbero potute evolvere? Eppure, è proprio così: “Pietra su pietra” si sta sviluppando in altre direzioni, che non sono più (e soltanto) l’aiuto alle popolazioni terremotate ma anche e soprattutto l’attenzione verso ogni tipo di disagio, difficoltà e richiesta di aiuto che arrivi alle orecchie e al cuore dell’OFS.
Lo avevamo già preannunciato in un precedente articolo, ed ora lo affermiamo con forza, perchè realmente il focus di questo progetto si sta ampliando a 360 gradi e, come e dove può, cerca di dare una mano.
In particolare, attualmente sono stati individuati tre “filoni” che meritano la nostra attenzione e vicinanza:
Il Covid, già tristemente noto, che lascia dietro di sé anche problemi economici e sociali, ai quali stiamo rispondendo con aiuti ad alcune associazioni che lavorano sul territorio ma che merita un ulteriore ampliamento di interventi, cercando di capire, ognuno nella propria città o paese, quali siano le emergenze alle quali poter dare una risposta. Dunque, facendo un’indagine sulla realtà vicina alla nostra fraternità di appartenenza, per poter dare un aiuto mirato.
Il terremoto in Croazia, del 29 dicembre scorso, per il quale il Consiglio Nazionale ha interpellato la consigliera del Ciofs Ana Fruck, croata, che ha proposto un gemellaggio tra le fraternità d’Italia e quelle della Croazia, per creare un ponte di solidarietà concreta ma anche un dialogo fraterno e, il più possibile, diretto tra popoli.
I profughi della Bosnia, in particolare di Lipa (ma non solo).
In questo caso, nella zona operano da qualche tempo i volontari della Caritas italiana e ambrosiana e l’IPSIA (istituto delle Acli) che cercano di dare sostegno materiale e umano alle persone che sopravvivono, in condizioni estremamente precarie, ai confini della Bosnia, con la speranza di trovare un futuro migliore in un’Europa che, purtroppo, gli sta voltando le spalle. Per dar loro
qualche aiuto, al momento è possibile solo inviare denaro. Più in là nel tempo (per la prossima estate) sarà anche attivata la proposta di volontariato, in particolare col servizio civile nazionale, i cui bandi sono in uscita a breve.
Le emergenze e le richieste di aiuto purtroppo non si esauriscono con queste tre situazioni citate, ma ciò che ci preme sottolineare, per ora, è l’importanza di alzare lo sguardo su ciò che la realtà ci presenta, sui bisogni di chi ci chiama e anche di chi non ha voce o fiato sufficiente per arrivare alle nostre orecchie. Cerchiamo di “sintonizzarci” su questi richiami, per dare concretamente una mano, per come possiamo, e per costruire insieme una progettualità che, in un movimento circolare dalla singola fraternità a quella nazionale, possa portare i francescani secolari ad ESSERE Chiesa in uscita.

Il gruppo di lavoro EPM

Allegati

Pietra su pietra e emergenze

IT Lettera Pro Croatia

Lettera Fr. Massimo Fusarelli OFM per la Quaresima 2021

Il Signore vi dia pace!
Con il semplice segno delle Ceneri eccoci ancora all’inizio della Quaresima, tempo favorevole e giorno della salvezza (cfr. 2Cor 6,2).
Quest’anno essa assume un sapore del tutto particolare, perché ci trova già ristretti nelle nostre possibilità di movimento, di incontro, di attività e di espressione. Non ne cerchiamo altre! Allora ci disponiamo a un tempo per confinarci ancor più in qualche pratica o per diventare liberi?
La Provvidenza accompagna la nostra storia soprattutto nei momenti più difficili da decifrare. La via per rinnovare la grazia del battesimo e anche la nostra vita di sequela evangelica ci è aperta dalla preghiera, dal digiuno e dall’elemosina.
Con la preghiera non vogliamo forse riconoscere il senso che Dio come Padre buono ha ancora oggi per la nostra vita? Mi sembra una domanda profonda, da porci in questo tempo.
E non c’è qui il cuore di una vita in obbedienza, ricerca amorosa di ciò che a Lui piace?
Con il digiuno non vogliamo forse permettere al Signore Gesù di portarci con sé nel deserto, per dare un equilibrio nuovo alla nostra relazione con le persone e con l’ambiente, nostra casa comune? Mi sembra urgente cercare vie per vivere questa ecologia di un cuore trasformato. E non c’è qui forse una relazione nuova, perché ponderata e casta con persone e cose?

Con l’elemosina, non vuole forse lo Spirito Santo far vibrare il nostro cuore di una misericordia di cui da soli non saremmo mai capaci? Mi sembra imperioso ascoltare oggi il grido dei poveri. E non c’è qui il senso profondo di una vita senza nulla di proprio, capace di restituire a Dio i doni da Lui ricevuti attraverso i poveri, che sono i nostri maestri (cfr. CG 93 §1)?

Allora su questa triplice via aperta per tutti noi, che il cammino della Quaresima ci ricorda di: dare più spazio alla preghiera: possiamo pensare di perseverare in modo vitale nella fede per una vita cristiana e francescana bella senza dare un tempo congruo e quotidiano alla meditazione, al contatto con le Scritture nella contemplazione amorosa? Restiamo desti, perché la fede può perdere di senso per la nostra vita, sino a ritrovarci di fatto a vivere a prescindere da essa. Riscoprire il digiuno nella sua profonda valenza spirituale. Non si tratta appena di far diete, ma di fare posto alla Parola di Dio perché, liberati gradualmente dal nostro tirannico e invadente ego, lasciamo spazio in noi alla presenza del Signore e dei nostri prossimi. Non abbiamo paura di trovare modi concreti e attuali per rivedere la relazione con il cibo, con il tempo, con internet e i social, con l’esubero di informazioni, con le cose spesso troppo solo “mie”.
Crescere nella misericordia, intessuta di perdono, di stima vicendevole, di tenerezza nel prenderci cura dell’altro: una religiosità senza misericordia, infatti, può diventare rigida e perciò non evangelica. Ed è l’incontro con i poveri a guarirci da questa tentazione. Per questo apriamoci a una carità che sappia incontrare, riconoscere e accompagnare situazioni diverse di indigenza.
Condividiamo concretamente i frutti di una reale penitenza con i poveri, che oggi crescono sempre più intorno a noi, anche là dove non ci saremmo mai aspettati. Osiamo di più!
Buona Quaresima allora a tutte e a tutti voi, perché la forza che viene dall’alto possa vincere l’accidia, l’inerzia che il tempo prolungato di pandemia rischia di far sedimentare in noi.
Ci affidiamo a Santa Maria, la Madre poverella della nostra fraternità, ai Santi Francesco, Chiara ed Elisabetta, ai tanti Santi, Beati e amici di Dio della nostra Provincia. Sono in cammino con noi anche le donne e gli uomini di buona volontà che incontriamo in modi differenti, specie i poveri, e dai quali possiamo ancora imparare tanto in questo tempo nuovo per passi di umanità nella vita evangelica.
Il Signore vi benedica e vi accompagni, mentre ci ricordiamo a vicenda nel vincolo dell’amore reciproco e nell’intercessione durante questi giorni benedetti di preghiera, digiuno e carità.

Fraternamente

Vostro ministro e servo

Fr. Massimo Fusarelli OFM

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Lettera Fr. Massimo Fusarelli OFM Quaresima 2021

Lettera Quaresima 2021

Carissimi fratelli e sorelle, il Signore ci dia pace, ogni tappa della vita è un tempo per credere, sperare e amare (ibidem), ancor più in questo periodo di pandemia, che ormai da un lungo anno mette a dura prova la vita delle nostre fraternità nei nostri incontri e nelle nostre relazioni, facciamo bene attenzione a non rendere sterile lo Spirito della nostra vocazione. Il cammino quaresimale che oggi iniziamo, con l’imposizione delle ceneri, sia per noi un vero e proprio esame di coscienza, sullo stato della nostra quotidiana risposta alla chiamata rivoltaci dal Signore, attraverso il nostro Serafico Padre Francesco. Ognuno si preoccupi di tenere saldo il vincolo della carità che ci unisce, o di rinsaldarlo la dove si fosse in qualche modo incrinato o lacerato, perché nessun fratello o sorella, resti escluso dal nostro cuore e dalla nostra preghiera.

“Se la prima tappa di ogni vera guarigione interiore è accogliere la propria storia, ossia fare spazio dentro noi stessi anche a ciò che non abbiamo scelto nella nostra vita, serve però aggiungere un’altra caratteristica importante: il coraggio creativo. Esso emerge soprattutto quando si incontrano difficoltà. Infatti, davanti a una difficoltà ci si può fermare e abbandonare il campo, oppure ingegnarsi in qualche modo. Sono a volte proprio le difficoltà che tirano fuori da ciascuno di noi risorse che nemmeno pensavamo di avere”. (Patris Corde 5)

D’altronde, se il nostro cuore è stato affascinato dall’esempio di san Francesco, a tal punto da scegliere di seguirlo, come possiamo non essere acqua che disseta, luce che illumina, ascolto che riscalda?
“A volte, per dare speranza, basta essere «una persona gentile, che mette da parte le sue preoccupazioni e le sue urgenze per prestare attenzione, per regalare un sorriso, per dire una parola di stimolo, per rendere possibile uno spazio di ascolto in mezzo a tanta indifferenza”. (fratelli tutti 224)
Diamo, quindi spazio allo Spirito che in noi suggerisce sempre nuove opportunità, potremo così risorgere con Cristo, dalle ceneri di quell’uomo vecchio che inevitabilmente si ripresenta e a volte invecchia nel nostro vivere e consolidiamo, in questo periodo che ci separa dalla Pasqua, il nostro cammino verso la perfezione della Carità. (art. 2 Regola OFS) Maria, Madre del Salvatore, fedele ai piedi della croce e nel cuore della Chiesa, ci sostenga con la sua premurosa presenza, e la benedizione del Risorto ci accompagni nel cammino verso la luce pasquale. (Papa Francesco, 11 novembre 2021)
Con affetto sincero in Cristo Vi abbraccio, augurando a ciascuno di voi una santa quaresima.

Il ministro regionale

Antonio Fersini

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Lettera Quaresima 17 febbraio 2021

Celebrazione 800 anni Memoriale Propositi

Cari fratelli e care sorelle di tutto il mondo!

Il Signore vi doni la sua pace!

È con grande gioia che annunciamo la celebrazione quest’anno degli “800 anni del Memoriale Propositi (1221-2021)”. All’interno del Memoriale troviamo i dettagli dei vari aspetti della vita fraterna; come accogliere chi chiede di far parte della fraternità, dettagli sulla professione…
In questo Documento troviamo la vita spirituale del movimento penitenziale di quei primi fratelli e sorelle che seguirono lo stile di vita di San Francesco, che può essere sintetizzato come
segue:

  • Vita penitenziale: digiuno, opere di misericordia, vita di preghiera.
  • Vita in fraternità: vivere i valori umani, prendersi cura delle persone, portare la famiglia in fraternità e portare ai fratelli e sorelle pace e bene.

Possiamo confermare che questo Documento è stato fonte d’ispirazione all’inizio del nostro cammino, per questo motivo come Ordine celebriamo gli 800 anni dalla sua promulgazione.

Condividiamo questa celebrazione anche con i nostri cari fratelli e sorelle del TOR (Terzo Ordine Regolare).
Incoraggiamo le nostre Fraternità ad approfondire la conoscenza della nostra storia, così da rafforzare ancora di più i valori del nostro Ordine, che si mantengono vivi nei secoli. Conoscere la nostra storia è molto importante per costruire la storia di oggi, che ci sfida a fare della vita la nostra Regola e le nostre CCGG.
Quest’anno vi invieremo diversi documenti che serviranno come materiale di formazione per i mesi di febbraio, maggio e agosto. Si tratta di materiale sulla storia, che conterrà anche dei video mensili, in modo che tutte le Fraternità possano conoscere meglio il Memoriale Propositi e approfondire la conoscenza delle nostre origini.
La storia ci insegna che la vocazione e la missione possono e devono essere costantemente reinterpretate, per non vivere fuori dal tempo attraverso i diversi periodi storico-culturali-politici.
Allo stesso tempo, dobbiamo sforzarci di rimanere fedeli alla vocazione originaria come persone del nostro tempo.
La storia infatti si fà ogni giorno, quindi ogni giorno dobbiamo chiedere a Dio la sapienza per leggere i segni dei tempi, che sono sempre legati al piano di Dio per noi. Le nostre radici significano “essere incoraggiati” a fare la storia secondo il piano di Dio.
Vi invitiamo a celebrare questo evento nel nostro Ordine, con le vostre Fraternità, organizzando incontri, momenti di formazione, ecc. e condividendo anche questi momenti con i fratelli e le sorelle di tutto il mondo. Per questo vi chiediamo di inviare le foto delle vostre celebrazioni alla Segretaria Generale CIOFS entro il 30 settembre 2021.
Oggi continuiamo a lasciare tracce su questo percorso: un percorso pieno di impegni, presenze, successi e fallimenti. La cosa più importante è esserne parte: noi siamo la strada di oggi, quindi dobbiamo vivere pienamente la fraternità che è tesoro del nostro carisma.
Chiedendo l’intercessione del nostro Serafico Padre San Francesco e della nostra cara sorella Chiara, vi inviamo i nostri più fraterni saluti.
Vostro fratello,

Tibor Kauser

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Celebrazione 800 anni Memoriale Propositi

 

Corso Formazione Nazionale

Carissimi fratelli e sorelle,
desideriamo accompagnare la mail che ci giunge dal Consiglio nazionale con una nostra personale e brevissima riflessione per esortarvi alla massima diffusione e partecipazione all’evento che ci viene proposto.
Si tratta di un corso on line rivolto in particolar modo a tutti i consigli locali e a coloro che si occupano di formazione. Durante il corso verranno spiegate ampiamente e in profondità le linee guida del percorso iniziandi già avviato in buona parte della nostra regione, ma non ancora del tutto assimilate. Sottolineiamo che la tappa iniziandi non è mai da sottovalutare, al contrario, è sempre da considerarsi importantissima, giacché si tratta di un vero e proprio periodo di discernimento, durante il quale la persona che si accosta alle nostre fraternità deve avere la possibilità di verificare la propria fede attraverso l’offerta di un percorso formativo capace di stimolare la sua ricerca e la sua relazione con Dio. E’ la delicata fase del discernimento vocazionale.
Quello iniziale, è un tempo che non può e non deve essere omesso o trascurato per nessun motivo. Per questo è necessario un percorso unitario che ci permetta di curare in maniera adeguata questo momento così prezioso.
Un saluto fraterno”.

I Consiglieri delegati per la formazione

Carla Gorello e Riccardo Vallone

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Lettera corso Formazione Nazionale

Incontri formazione iniziale 2021

Beata Ludovica Albertoni

Fratelli e sorelle tutti delle fraternità di Roma, il Signore ci dia Pace.
Le difficoltà e i problemi che oggi affrontiamo a causa della pandemia, non si discostano di molto, da quelle vissute dalla nostra Patrona. Lei, nonostante tutto, non ha indurito il suo cuore, ma confidando nell’Amore Misericordioso del Suo Signore si è fatta paladina degli ultimi ed esempio carità cristiana e ancora oggi ci chiama all’impegno e all’emulazione.
Non cada nel vuoto l’invito della Fraternità di S. Francesco a Ripa che ci chiama a venerarla nel rendergli omaggio con la nostra presenza. Ogni Fraternità partecipi, anche se in modo ridotto, nelle dovute precauzioni, a questo importante momento di vita fraterna. A tutti chiedo l’unità nella preghiera.
Vi abbraccio, con affetto sincero in Cristo

Ministro Regionale OFS Lazio

Antonio Fersini

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Lettera Beata Ludovica Albertoni

Rapporto annuale Well4Africa 2020 CIOFS

Cari fratelli e care sorelle, pace e bene a ciascuno di voi!
L’iniziativa sociale “Well4Africa” è nata come frutto particolare del 3° Congresso Europeo dell’OFS e della Gi.Fra., che si è svolto in Lituania nel 2018. Poiché il tema del Congresso era “Chi crede in me, dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva” (Gv 7:38), lo scopo per cui era nata questa iniziativa sociale era quello dare concretezza al congresso assicurando acqua pura e potabile a tre comunità di altrettanti villaggi in Uganda, Zimbabwe e Malawi. Dopo il Congresso, vedendo il notevole sostegno al progetto da parte di molte Fraternità nazionali, la Presidenza CIOFS ha deciso che “Well4Africa” dovesse diventare un progetto permanente di tutto l’Ordine Francescano Secolare, affidandone la gestione al Consiglio Nazionale della Lituania.
Ad oggi, l’iniziativa sociale dell’OFS ha già realizzato 6 progetti e ne ha in corso altri 2. “Well4Africa” ha già completato acquedotti in Namane e St. Lawrence in Malawi, in Kihani in Uganda, in Sibi in Ghana, in Shisong in Cameroon e quello dedicato a S. Pietro in Masenyane, Zimbabwe. Al momento, invece, “Well4Africa” ha avviato il progetto per realizzare un pozzo nel villaggio di Kongo in Ghana e sta lavorando alla fase iniziale di un nuovo progetto da realizzare nel lebbrosario di Mutemwa in Zimbabwe. Grazie agli sforzi comuni della Famiglia Francescana e di tutti i benefattori, l’attuale situazione finanziaria di “Well4Africa” è la seguente:

• Ammontare totale delle donazioni ricevute dal lancio della iniziativa alla data del 15 Dicembre 2020: EURO 120.887,63;
• Cifra spesa per i progetti: EURO 87.884,63;
• Cifra a disposizione per futuri progetti: EURO 33.003.

Tutte le notizie e le relazioni sull’iniziativa sociale sono disponibili sul sito web well4africa.eu.
Il rapporto riportato ha lo scopo di aggiornarvi sui progetti “Well4Africa” che sono stati realizzati quest’anno

Allegati

Notizie e rapporto annuale 2020 di Well4Africa