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CIOFS Celebrazione del 750° anniversario della Pasqua di San Bonaventura

Cari fratelli e sorelle, Fraternità OFS e GIFRA Pace e bene,
È una grande gioia per noi poter condividere la celebrazione del centenario del nostro fratello San Bonaventura, di cui quest’anno ricorre il 750° anniversario della Pasqua.
Il Segretariato per la Formazione ha preparato del materiale formativo da condividere nelle nostre fraternità locali:

“Verso l’incontro con Bonaventura da Bagnoregio:un itinerario verso la saggezza esistenziale”.

I nostri frati minori hanno condiviso con noi un documento di riflessione per questo anno, in cui ci dicono: “…Il settecentocinquantesimo anniversario della morte del Dottore Serafico, avvenuta il 15 luglio 1274, ci offre l’opportunità non solo di ricordare e celebrare il suo servizio all’Ordine e a tutta la Chiesa, ma anche di riproporlo come dono ancora valido per il nostro tempo…”.

La sorella Valeria Pepino Minetti, OFS di Argentina ha preparato per noi questo nuovo materiale perchè possiamo avvicinarci alla vita di Bonaventura, al suo percorso e alla sua eredità; la ringraziamo per la sua generosità e condivisione fraterna.
Saremmo grati se ogni fraternità nazionale incoraggiasse questa proposta di spazio formativo, che ci invita ad approfondire la nostra spiritualità francescana, che è stata preparata con impegno e donazione.
I vostri fratelli e sorelle


IT SAN BONAVENTURA 750 ANNI DALLA SUA PASCUA 2024

Festa dei santi Pietro e Paolo patroni della Fraternità Regionale OFS Lazio

“noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio”. (I^ Corinzi 1:23-24)

La festa odierna, carissimi fratelli e sorelle, apre i nostri cuori e le nostre menti, al senso profondo della nostra professione: essere testimoni credibili di Gesù Cristo crocifisso, morto e risorto.
Oggi, in questo mondo in cui l’uomo sembra aver perso il senso della propria esistenza, il valore della propria vita e si perde in una capacità di amare gratuitamente che diventa sempre più flebile e sempre più minata dal non senso, sembra essere più concepibile il suo sconcerto e la sua incredulità davanti alla follia di dare ancora fede a questa Parola, tanto sembra sfidare ogni logica di pensiero moderno.
Proprio in questa realtà noi siamo chiamati ad essere portatori credibili e contagiosi di speranza e di pace.
Prendiamo quindi per noi l’esempio dei nostri Santi Patroni che ci ricordano che “Cristo (…) ci ha mandati ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo, (…) ma che è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione”.
San Francesco ci insegna a predicare nel silenzio, con la nostra vita, nella gioia di essere e sentirci, nonostante la nostra fragilità, gratuitamente amati da Dio nostro Padre.
Con questa gioia nel cuore auguro a tutti voi, a nome dell’intero Consiglio Regionale una buona e santa festa dei nostri Protettori Pietro e Paolo.

Il ministro OFS Lazio

Antonio Fersini


Lettera Festa Santi Pietro e Paolo 28 giugno 2024

Religioni e conversione delle armi nucleari in progetti di pace e sviluppo

Le Religioni del Mondo, a cominciare dai cristiani, non restano inermi dinanzi ai conflitti in atto, quasi
dominate da un senso di impotenza e soggezione di fronte alle Potenze del momento sulla Terra.
Grazie al rinnovato impegno morale e spirituale dei Popoli, come anche l’esperienza evangelica di S.
Francesco continua ad ispirare, ad Assisi, luogo di grande forza spirituale per la Pace, in questi tempi di
conflitti con minacce globali per l’Umanità, si inviteranno Referenti delle Religioni nel Mondo ed Esperti di
Disarmo e Conversione Nucleare per prospettare un futuro degno di Vita agli oltre 8 miliardi di persone che
viviamo sulla Terra.
Secondo la spiritualità dei Popoli, tutt’altro che populista, possiamo trarre determinazione per il bene di
tutti proprio dalla forza spirituale non solo di grandi Uomini, ma anche di interi Popoli, come occorso in
tutte le epoche fino ai nostri giorni. Basta ricordare l’Indipendenza dell’India grazie alla non violenza di
Ghandi e degli Indiani, o il superamento dell’Apathaid in Sud Africa grazie a Mandela e agli Africani.
Perciò, con l’incoraggiamento di tutte le Religioni possiamo, come Popoli di tutta la Terra, senza più
l’incombente minaccia atomica per tutti, costruire un futuro di Pace, in modo più radicale e generalizzato
grazie alla Conversione della Armi Nucleari in strumenti di sviluppo. Conversione oggi divenuta possibile
con una ripetizione del successo del Piano Usa-Russia Megatons to Megawatts (M2M) portato a termine
nella prima metà del passato decennio. Proprio ripercorrendo quel successo, divenuto modello necessario
e ripetibile, la Conversione delle Armi Nucleari in energia di pace, data le grandi capacità di materiali fissili
disponibili, di provenienza militare, si produrrebbero ancora vasti benefici, non solo energetici ed
economici, ma anche ambientali e strategici per interi Popoli e per prolungati periodi di tempo. Il tutto
contemporaneamente avvantaggiando stagioni di dialogo e di pace, in un atteso clima di ricostruzione e
riparazione dei danni causati dai conflitti in atto, cui è ormai cogente porre fine onde evitare nuovi
Olocausti!
L’esperienza già fatta della Conversione delle Armi Nucleari porta i Popoli a vincere la paura dell’energia
nucleare e servirsene non per minacciare, in ormai impossibile “Equilibrio del Terrore”, ma per aiutare a
generare ampiamente risorse e sviluppo, pensando così ad affrontare senza timori la necessaria transizione
ecologica. Da essa tutti siamo chiamati ad operare entro la prossima generazione, se vogliamo dare
continuità alla vita umana sul nostro Pianeta.
Pertanto. per assicurare un futuro all’Umanità è urgente un impegno complessivo mobilitando, infine dalla
Religione, profonde motivazioni e chiari interessi di Pace per l’avvenire di tutti, in cui il processo di
Conversione delle Armi, innanzitutto nucleari, comincia proprio dalla conversione delle idee, della cultura
del conflitto e della sfiducia, nonché dalla conversione del cuore, volto a un possibile bene per tutti, e
quindi della Persona.
A questo obiettivo, divenuto ineludibile nell’attuale situazione di escalation dei conflitti, possiamo offrire
un contributo proprio nell’Evento di Assisi, dove già abbiamo accompagnato con successo la conversione
già di oltre 20.000 testate nucleari in energia di pace col Piano Usa-Russia M2M e ultimamente accolto dagli
Esperti americani e russi in Dialogo, nonostante la guerra in Ucraina, per riprendere il Disarmo tra le
SuperPotenze, così necessario ad un mondo che non sembra voler ma deve ritrovare le vie della Pace.


Programma finale Assisi 24 02 2024

Ritiro di Quaresima

Carissimi fratelli e sorelle il Signore ci doni la Sua Pace.
Abbiamo appena concluso le celebrazioni dell’ottavo centenario del presepio di Greccio e siamo entrati in quello che commemora l’impressione delle Sacre Stimmate di Francesco.
“Celebrare come Famiglia Francescana il centenario dell’impressione delle Stimmate è un invito a recuperare nella nostra vita quotidiana quella dimensione di silenzio orante e contemplativo che ci pone di fronte all’essenziale, che ci permette di riconoscere il desiderio di infinito che risiede nei nostri cuori, che ci permette di ascoltare noi stessi, gli altri e Dio”. (Conferenza della Famiglia Francescana 01.01.2022).
Il 14 di febbraio p.v. entreremo nel tempo liturgico della Quaresima; tempo della sobrietà, dell’austerità e della misericordia, tempo di digiuno da ogni cosa mondana per poter gustare la dolcezza e la soavità delle cose di Dio, tempo di una più profonda introspezione che porti ad una quotidiana conversione dei nostri cuori.
Apprestiamoci, quindi a vivere una giornata straordinaria e intensa di meditazione e di preghiera, nella quale avremo modo di riflettere sul camino doloroso che Gesù percorre per giungere al patibolo della Croce, e sul percorso fatto da Francesco che spinto dall’amore verso il Suo Signore, giunge a ricevere nel suo corpo quei segni di predilezione e di conferma in sì tanto Amore. Vivremo questi momenti ascoltando la Parola che viene a noi dalle Scritture e anche dalla “lettura” dell’atrocità della Passione che ci può essere offerta a partire dalla Sacra Sindone.

RITIRO DI QUARESIMA
18/02/2024
a Roma
presso la “Casa Betania” delle Pie Discepole del Divin Maestro,
via Portuense 739/741, in Roma

ci ritroveremo puntuali alle ore 08.30 per iniziare tutti insieme alle ore 09.00 con la preghiera introduttiva. Concluderemo la nostra giornata alle ore 18.00 con la celebrazione Eucaristica; è previsto il pranzo al sacco ed una quota partecipativa individuale di € 5,00 da corrispondere
all’arrivo, all’atto della propria registrazione.
Per favorire il clima di preghiera e non interromperlo con continui arrivi a ritiro iniziato, si raccomanda a tutti di essere puntuali.


Lettera Ritiro di Quaresima 18 febbraio 2024


Fraternità di Terracina : Progetto 800 anni Presepio di Greccio

Carissimo fratello e sorella,
Il Signore ti dia pace!

Siamo lieti invitarti a partecipare alla prima edizione di “San Francesco di Assisi e il Presepe: Vedere con gli occhi del corpo”, APERTO A TUTTI GLI STUDENTI DELLE SCUOLE MATERNE, ELEMENTARI E MEDIE, BAMBINI DEL CATECHISMO, DEI MOVIMENTI E ASSOCIAZIONI, CITTA’ DI TERRACINA, con fascia di età compresa tra i 4 e i 13 anni, promosso dalla famiglia Francescana del Santuario Maria SS della Delibera in Terracina.
Di seguito riportiamo le modalità di partecipazione.

  1. FINALITA’
    L’istituzione di tale iniziativa nasce dal desiderio di promuovere e diffondere nelle nuove generazioni la conoscenza della figura di San Francesco e riscoprire le tradizioni delle origini del presepe.
    Si propone una riflessione sulle origini e la tradizione del presepe: Qual’è la storia del presepe? Da dove viene questa tradizione che ogni anno viviamo? Non tutti sanno che San Francesco di Assisi realizzò un presepe vivente per vedere con gli occhi del corpo la scena della nascita di Gesù. Ciò accadde in un paesino chiamato Greccio, situato sull’appennino Laziale in provincia di Rieti. Tre anni prima della sua morte il 25 dicembre 1223.
  2. MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
    Gli alunni, guidati dai rispettivi insegnanti e catechisti possono partecipare con lavori individuali e o di gruppo, di natura artistica (disegni a tecnica libera e o piccoli presepi) ed elaborati scritti (testi, poesie, pensieri, riflessioni). Lo svolgimento artistico o narrativo deve essere frutto di impegno personale dei bambini e i testi scritti dovranno risultare leggibili.
    I partecipanti non possono prendere parte con più di un elaborato.
    In calce al foglio devono essere scritti in stampatello:
    a) nome, cognome,
    b) nome della scuola frequentata, classe e sezione,
    c) nome della Parrocchia,
    d) catechismo, movimento o associazione che si frequenta. I temi e i disegni saranno esposti dal 16 Dicembre 2023 al 6 Gennaio 2024 nei locali del Santuario.
    La consegna degli elaborati dovrà avvenire dal 4 Ottobre 2023 Solennità di Francesco di Assisi all’8 Dicembre 2023, ai nostri incaricati c/o il Convento dei Frati Cappuccini.
  3. GRUPPO DI LAVORO
    Un Gruppo di Lavoro, composto da Padri Cappuccini, da insegnanti e catechisti, parroci, da nonni, da genitori, da studenti e da rappresentanti dell’Ordine Francescano Secolare sceglieranno alcuni lavori effettuati
  4. RICONOSCIMENTO
    Il 7 GENNAIO 2024 al termine della Santa Messa pomeridiana verranno presentati gli elaborati scelti dal Gruppo di Lavoro. Ad ogni bambino verrà consegnato un attestato di partecipazione.

Antifone O

PROGETTO 800 ANNI PRESEPIO DI GRECCIO

LETTERA_PRESENTAZIONE

Greccio e le Antifone O

Fraternità ORTE: Concorso Presepi anno 2023

Con la ricorrenza degli 800 anni dal primo presepe di san Francesco a Greccio, viene indetto a Orte un concorso di Presepi aperto a tutti, con esposizione delle opere nelle 2 parrocchie da domenica 17 dicembre a sabato 6 gennaio pp.vv.
Tale iniziativa viene promossa dall’Ordine Francescano secolare di Orte, in collaborazione con le parrocchie e le Confraternite Riunite di Orte.


Concorso Presepi Anno 2023 Orte Regolamento

Scheda Iscrizione Concorso di Presepi 2023


Frate Francesco ci scrive! Le lettere del santo di Assisi

Il programma  di un ciclo di incontri online e gratuiti che Frate Pietro Maranesi terrà quest’anno presso le suore Clarisse di San Severino Marche. È un’ottima occasione per conoscere gli scritti di Francesco.
Possono essere seguiti o dalla pagina Facebook del “Centro di esperienza e formazione francescana” o dal canale YouTube “Clarisse San Severino” Frate Pietro è uno dei più grandi studiosi di francescanesimo.

Questo ciclo di incontri è un’opportunità straordinaria per conoscere San Francesco attraverso i suoi scritti che sono la fonte principale per capire il suo spirito. Tutti dovrebbero  seguire questi incontri,  dai simpatizzanti ai professi di lungo corso.

Gli incontri online sono:

15 ottobre – 5 novembre – 3 dicembre 2023;

14 gennaio – 4 febbraio – 10 marzo – 14 aprile – 12 maggio 2024.


Ministro Nazionale Luca Piras per San Francesco 2023

Carissimi Francescani Secolari d’Italia, anche quest’anno ci ritroviamo a festeggiare la festa/memoria di San Francesco di Assisi. È una data che tradizionalmente segna la ripresa delle “attività” nelle varie fraternità ed occasione di fare festa e scambiarsi gli auguri tra tutti gli appartenenti a questa meravigliosa famiglia, nata dall’intuizione del giovane assisano. È forse l’avanzare dell’età che mi porta però a trovare, ogni volta, il senso della festa e dello scambio degli auguri. Certo non avremo grandi meriti per il solo fatto di aver fatto una professione o gloriarci quali “figli di Francesco”; non per solo questo saremo depositari delle virtù già appartenute al Santo Francesco. E allora che senso può avere oggi, nell’anno 2023, fare festa intorno a Francesco e scambiarsi gli auguri come nelle ricorrenze importanti? Che senso ha fare festa se non sento tutti fratelli, quali figli dello stesso Dio, ma ancora faccio classifiche, tra vicini e lontani, tra degni e non degni, tra giusti e non giusti? Che senso ha se non lascio a Dio l’ultima parola nel giudizio? Che senso ha festeggiare Francesco se il creato non è luogo di impegno concreto o rimane solo uno slogan? Che senso ha se gli ultimi sono ultimi di serie A e ultimi di serie B? Che senso ha festeggiare Francesco d’Assisi se la norma diventa moralismo ed è più importante delle persone? Tante altre domande mi vengono in mente; ma forse l’augurio, per questa festa, è quello di chiedere al buon Dio che ci renda, come Francesco, uomini e donne liberi, di amare, di accogliere, di perdonare, di abbracciare e di sostenere, fuori da ogni schema a da ogni classifica, con la libertà di chi sa che la Vita, quella di tutti, sia unica e speciale perché donata dall’Unico capace di amare veramente in maniera gratuita

Ministro Nazionale OFS

Luca Piras


circolare San_francesco_2023