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Sussidio per la celebrazione della I Domenica della Parola di Dio (26 gennaio 2020)

Con la Lettera apostolica in forma di Motu proprio dal titolo Aperuit illis Papa Francesco ha istituito per la Chiesa universale una domenica espressamente dedicata alla parola di Dio, «perché possa far crescere nel popolo di Dio la religiosa e assidua familiarità con le Sacre Scritture, così come l’autore sacro insegnava già nei tempi antichi: “Questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica” (Dt 30,14)» (n. 15).
Si tratta di una occasione preziosa per rendere la Chiesa intera sempre più consapevole di una realtà fondamentale della sua identità: la centralità della parola di Dio. Non a caso il Concilio Vaticano II apriva il suo documento sulla divina rivelazione

Dei Verbum, qualificando la Chiesa essenzialmente come la comunità di quanti si pongono «in religioso ascolto della parola di Dio» (n. 1). La Chiesa si riconosce come la comunità dei credenti in ascolto di Dio, che parla attraverso le Sacre Scritture tramandateci nel corso dei secoli dalla Tradizione. Il primato della Parola si esplica in ogni ambito della vita ecclesiale: dalla dimensione spirituale, alla cura pastorale, all’azione evangelizzatrice. Essa fonda, plasma e ispira ogni aspetto della fede personale e comunitaria.
In vista della I Domenica della Parola di Dio, che cadrà il 26 gennaio 2020, ogni realtà locale saprà di certo attivare la propria creatività, compiendo gli opportuni adattamenti all’interno delle celebrazioni già esistenti o dando vita a nuove iniziative specifiche.

Scarica la preghiera nel collegamento riportato sotto.

Allegati

Sussidio-UCN-ULN-UNEDI

 

GDPR: Applicazioni per le fraternità locali

Come noto dal giorno 25 Maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati (in inglese General Data Protection Regulation), ufficialmente regolamento (UE) n. 2016/679 e meglio noto con la sigla GDPR.

Questo regolamento, adottato il 27 aprile 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il 4 maggio 2016 è entrato in vigore il 25 maggio dello stesso anno ma operativo a partire dal 25 maggio 2018 (questo vuol dire che da questa data chi non è in regola può essere sanzionato, ad esempio, la mancata osservanza delle norme da parte delle imprese prevede delle sanzioni amministrative particolarmente significative che possono raggiungere il 4% del volume globale di affari).

Con questo regolamento, la Commissione europea intende rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali di cittadini dell’Unione europea e dei residenti nell’Unione europea, ed ha validità per essi, sia all’interno che all’esterno dei confini dell’Unione europea (UE).

Anche l’Ordine Francescano Secolare d’Italia, (essendo per lo Stato Italiano, una associazione pubblica di fedeli), come tutte le associazione operanti in Italia, deve sottostare a quanto disposto dal nuovo regolamento.

Pertanto, in base alla normativa vigente il Consiglio Nazionale OFS Italia ha deciso che: 1. Il Ministro Nazionale dell’OFS d’Italia, in quanto rappresentante legale dell’OFS d’Italia sia il titolare responsabile del trattamento dei dati; 2. i Consigli regionali e le Fraternità locali siano degli incaricati al trattamento; 3. occorre raccogliere, quanto prima, i consensi scritti al trattamento dei dati da parte di tutti coloro che fanno parte dell’Ordine siano essi professi che ammessi; 4. sia il momento dell’Ammissione quello opportuno per raccogliere i dati ed il consenso dei nuovi ingressi, a meno che i loro dati non siano già utilizzati in momenti precedenti; 5. verrà nominato dall’OFS d’Italia un responsabile protezione dati, chiamato DPO (Data Protection Officer).

Il lavoro da fare è tanto e alquanto delicato ed i tempi di attuazione particolarmente ristretti, per cui, alla luce di quanto sopra ed al fine di regolarizzare le attività del Consiglio Regionale e delle singole Fraternità locali, si dispone che ogni Fraternità locale raccolga il consenso informato al trattamento dei dati dei propri professi/ammessi utilizzando l’acclusa scheda secondo le seguenti indicazioni:  la scheda dovrà essere compilata e firmata da ciascun professo/ammesso in quadruplice copia e controfirmata dal Ministro della Fraternità, le copie andranno così ripartite:  una copia dell’informativa sottoscritta va consegnata al professo/ammesso;  una copia di ciascuna informativa sottoscritta va conservata nei registri della Fraternità locale;  una copia originale dell’informativa sottoscritta va consegnata al Centro Regionale OFS per essere archiviata. Successivamente il Consiglio regionale avrà cura di verificare che i dati rilasciati attraverso la compilazione delle relative schede cartacee corrispondano esattamente a quelli caricati sul sito “MyOFS” da parte della Fraternità locale;  una copia originale dell’informativa sottoscritta dovrà essere inviato al Centro Nazionale OFS d’Italia che provvederà a gestire l‘archiviazione cartacea della documentazione presso un apposito Archivio nazionale.

Va considerato, inoltre che avremmo comunque l’obbligo di raccogliere e custodire il consenso al trattamento dei dati da parte degli interessati, anche se dovessimo utilizzare semplicemente il vecchio registro cartaceo, come abbiamo fatto fino ad ora

Allegati

OFS – privacy

MRDC – Modulo raccolta dati di contatti

LCPN Consenso OFS – PROFESSI E AMMESSI def

Lettera Informativa sul trattamento dei dati