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L’equipe di formazione nasce da una chiara indicazione della iniziativa sinodale, già avviata dal consiglio OFS Lazio, per rispondere alla necessità di una formazione coordinata e animata in modo continuativo al fine di non destabilizzare l’andamento di percorsi avviati, anche nel caso di un eventuale cambiamento del responsabile della formazione regionale.
La stessa equipe di formazione regionale garantisce:

  • l’unità formativa regionale, promuovendo presso tutte le fraternità il percorso formativo triennale proposto dal nazionale attraverso anche la diffusione della rivista FVS e la partecipazione sia agli esercizi spirituali nei tempi forti dell’anno liturgico sia a giornate di rilievo proposte dal consiglio nazionale;
  • l’unità formativa zonale , dando a tutte le zone la stessa tematica di confronto, in piena sintonia con le linee guida proposte dal consiglio nazionale, e rimettendo alle stesse la modalità di svolgimento. Tutto ciò per imparare sempre più a crescere insieme nel reciproco ascolto senza mai dimenticare la finalità iniziale, cioè la missione per una forma+ azione.
  • una formazione che renda ogni fratello/sorella capace di vivere il vangelo nella situazione concreta, perché’ possa saper guardare la realtà in cui si vive con la logica del vangelo.

Espressione di questa crescita, prescindendo da tutte le altre iniziative delle fraternità locali, è il rafforzamento delle iniziative missionarie regionali:

  • carcere di Civitavecchia (zona Viterbo)
  • carcere del Piglio (zona Frosinone)
  • carcere Regina Coeli (zona Roma)
  • clown terapia ospedale Gemelli (zona Roma)
  • mensa santa Chiara (zona Rieti)

Questo perché la maggiore conoscenza reciproca a partire dalla zona, attraverso una maggiore frequentazione tra fraternità limitrofe, favorisce la realizzazione di concrete iniziative missionarie.
L’equipe di formazione regionale ha promosso, inoltre, sempre su manifestate esigenze delle fraternità locali, un corso/laboratorio per animatori vocazionali della durata di due anni.
Questa offerta formativa è diretta a formare fratelli/sorelle, selezionati dall’impegno dimostrato nella partecipazione agli incontri zonali e da requisiti personali, perché’ possano:

  • animare, supportare e sostenere le fraternità più deboli che hanno difficoltà a intraprendere una formazione adeguata per l’esiguo numero di fratelli, per lo più anziani o per l’effettiva mancanza di un referente per la formazione, maestro o equipe;
  • animare incontri di primo annuncio
  • animare specifici incontri per simpatizzanti per un orientamento vocazionale
  • animare incontri zonali per iniziandi/ammessi: l’ambito della formazione, nel tempo di iniziazione, svolto a livello di zona, tende a fornire la conoscenza reciproca tra persone provenienti da fraternità diverse e ad alimentare quel clima naturale di apertura ed interscambio di specifiche esperienze

Al primo corso, con una partecipazione attiva di 1 incontro al mese, dalle ore 9.00 alle 17.00, per un totale di 8 incontri all’anno, nell’arco di un biennio, sono stati formati 16 fratelli e sorelle che, tornando nelle rispettive zone di appartenenza, hanno avuto il mandato della fraternità regionale di mettersi al servizio delle fraternità della propria zona con gli scopi soprariportati.

Anche in questo anno fraterno è previsto l’inizio di un secondo corso per la formazione di altri fratelli disponibili a mettersi in gioco non per se stessi ma per donarsi agli altri; ciò per consentire anche di affiancare nuove forze ai primi 16 fratelli, la cui animazione potrà coprire solo le zone del Lazio di rispettiva provenienza.

Laddove la zona sia coperta dalla presenza di animatori questi inizieranno a invitare le fraternità affinchè gli iniziandi delle fraternità limitrofe seguissero un percorso comune sulla base del programma delle linee guida proposte per il Lazio, conformate a quelle nazionali: l’utilità di questa proposta sta nel rafforzare una comune sensibilità francescana (per es: l’apertura alla missione, attraverso la costruzione di progetti comuni sul territorio) .

Questo evidentemente nulla toglie al fratello/iniziando al suo cammino personale nella fraternità locale di appartenenza.

Inoltre per i fratelli provenienti dalla GIFRA potrebbe essere uno stimolo a iniziare un percorso OFS, poichè la conoscenza reciproca tra persone provenienti da fraternità diverse potrà alimentare quel clima naturale di apertura ed interscambio delle specifiche esperienze, sensibilizzando il senso di appartenenza ad un Ordine, ad uno stile che valica i confini della fraternità locale e si riconosce uno e unito in tutto il territorio nazionale, e oltre.

Stessa modalità potrà seguirsi per il cammino degli ammessi.

Sarà cura degli animatori presentare alle fraternità disponibili i progetti attuativi del cammino degli iniziandi e degli ammessi e dare conoscenza alla commissione di formazione regionale dei passi e delle proposte fatte.

Qualora per motivi di distanza le fraternità siano impossibilitate a partecipare in modo costante a tali progetti, gli animatori zonali con i ministri e i formatori locali organizzeranno un calendario formativo con almeno due incontri all’anno dedicati ai soli iniziandi e ammessi.

Laddove le condizioni lo permettano, gli animatori, con la collaborazione del primo e secondo ordine, potranno pensare e proporre catechesi di annuncio. Ciò potrebbe avvenire

anche su segnalazione del consiglio regionale, il quale potrebbe essere al corrente di parrocchie o sedi desiderose di conoscere il carisma francescano.

La commissione denominata simpaticamente supercommissione araldini e’ uno strumento del quale si e’ dotato il referente regionale degli araldini in collaborazione con la delegata gifra per rispondere alla necessita’ di comunione attraverso una rete che colleghi e coordini almeno un responsabile locale con i referenti gifra ed ofs del lazio.

camminare unitariamente benche’ si adatti il programma del nazionale alle necessita’ delle singole fraternita’ locali e’ uno degli scopi fondamentali della commissione, inoltre e’ uno strumento che aiuta la prossimita’ dei referenti presso le singole fraternita’ nelle circostanze classiche quali visite fraterne e/o pastorali, dialoghi propedeutici alla risoluzione di eventuali criticita’, animazioni fraterne, organizzazione di eventi fraterni quali la festa dell’eccomi ed il campo nazionale.

Le Linee-Guida EPM, delineatesi nel Lazio in seno ai due Consigli Regionali precedenti – e ora in fase di revisione attraverso un nuovo, opportuno aggiornamento – avevano individuato la proposta di una traduzione del settore GPSC, missioni e famiglia in orientamenti, strumenti e metodi concreti.  

 Da qui il delinearsi di “Commissioni tematiche” che potessero rispondere alle rispettive esigenze e alle sensibilità vocazionali dei fratelli: carceri, salute, famiglia, emarginazione, cultura, politica, missioni, Laboratorio Pace e Bene per artigianato solidale, ecc.. 

In tale scenario è maturata di pari passo, la necessità di avere “strumenti normativi e attuativi” snelli e capaci di rispondere in tempo reale, previa opportuna analisi e solida progettazione, alla realizzazione di eventi o progetti di più lungo corso e durata. 

Si è, quindi costituito un Gruppo di lavoro EPM che vede coinvolti alcuni membri del Consiglio Regionale che dell’Associazione Francescani nel mondo (costituita nel maggio 2016 per rispondere a tali esigenze, sia nelle fraternità che con il supporto delle fraternità). 

A questo scopo, il Consiglio Regionale ha formalizzato la collaborazione con l’Associazione FNM al fine di rafforzare maggiormente le “Commissioni tematiche”, aspetto tuttora in fase di sviluppo e consolidamento che richiederà ancora tempo, soprattutto per individuare referenti idonei e solide metodologie operative: tra queste sono attualmente ben impiantate la commissione carceri, la commissione famiglia e il laboratorio Pace e Bene, quello delle missioni e del servizio negli ospedali. 

Il servizio di segreteria riveste un nodo centrale nella vita fraterna, sia essa espressa a qualsiasi livello. È il cuore pulsante di una realtà viva e attiva.  Esso si esprime, infatti, come un complesso motore alimentato da più vie e che supporta e sostiene tutte le realtà ad esso connesse e tutte le attività messe in opera dall’organo centrale, cui è allocata, dando a ciascuna quanto necessario per la propria vita.   I suoi ambiti sono molteplici:

ARCHIVIO  

L’archivio è tutto quell’insieme di operazioni di redazione, raccolta e conservazione dei documenti di un Ente e richiede che questi vengano protetti e ordinati secondo determinati criteri.  

COMUNICAZIONE  

Nell’ambito della comunicazione molti sono stati gli sforzi messi in campo, perché ogni comunicazione potesse giungere puntualmente ad ogni fratello. Un piccolo esempio, nel corso dell’anno in questione sono state veicolate circa 2000 mail (nel solo periodo luglio-dicembre 572)  

VERBALIZZAZIONE 

Nell’anno 2017 sono state verbalizzate pagine di relazione relative agli incontri del Consiglio Regionale e agli incontri del Consiglio Regionale con i Consigli Locali, quest’ultima attività ha visto una buona partecipazione di fratelli, non solo consiglieri (c/a 40 – 70 partecipanti ad incontro). 

I francescani secolari sono chiamati ad offrire un contributo proprio, ispirato alla persona e al messaggio di San Francesco d’Assisi, ad una civiltà in cui la dignità della persona umana, la corresponsabilità e l’amore siano realtà vive.

Francescani nel mondo

IL MINISTRO REGIONALE OFS LAZIO

Roberto Luzi