Home Perché impegnarsi per la pace e il disarmo nucleare?

Perché impegnarsi per la pace e il disarmo nucleare?

Buongiorno e benvenuti a tutti i presenti qui in aula e ai partecipanti in piattaforma Web.
Benvenuti in un ambiente francescano! Questo vuole essere emblema di pace e invito al disarmo di tutto ciò che attenta la vita di uomini e cose.
Rivolgo un filiale e speciale saluto a Sua Eccellenza Mons. Dario Gervasi. Il dono della sua presenza in questa assemblea è certamente segno di una Chiesa che vive e partecipa ai grandi problemi che affliggono l’umanità e minacciano la vita dello stesso pianeta. Saluto cordialmente, e con sentimenti di profonda gratitudine, coloro che hanno progettato e organizzato questo convegno su un tema di grande portata mondiale.
Un fraterno saluto e grazie va ai relatori. I loro interventi, sicuramente, ci porranno di fronte al potere distruttivo e incontrollabile delle armi nucleari, al tempo stesso saranno un prezioso aiuto per illuminare e sensibilizzare le coscienze, per far sentire l’importanza della collaborazione e responsabilità di tutti per il bene dell’intera umanità.
Auguro un attento e fecondo ascolto per portare frutti che educano alla pace e all’avanzamento del disarmo nucleare.

La Madre Generale ha poi concluso il suo saluto con la preghiera del Santo Padre Francesco:
“Signore Dio di pace, ascolta la nostra supplica!
Abbiamo provato tante volte e per tanti anni a risolvere i nostri conflitti con le nostre forze e anche con le nostre armi; tanti momenti di ostilità e di oscurità; tanto sangue versato; tante vite spezzate; tante speranze seppellite… Ma i nostri sforzi sono stati vani. Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace. Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: “mai più la guerra!”; “con la guerra tutto è distrutto!”. Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace. Signore, Dio di Abramo e dei Profeti, Dio Amore che ci hai creati e ci chiami a vivere da fratelli, donaci la forza per essere ogni giorno artigiani della pace; donaci la capacità di guardare con benevolenza tutti i fratelli che incontriamo sul nostro cammino. Rendici disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini che ci chiedono di trasformare le nostre armi in strumenti di pace, le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono. Tieni accesa in noi la fiamma della speranza per compiere con paziente perseveranza scelte di dialogo e di riconciliazione, perché vinca finalmente la pace. E che dal cuore di ogni uomo siano bandite queste parole: divisione, odio, guerra! Signore, disarma la lingua e le mani, rinnova i cuori e le menti, perché la parola che ci fa incontrare sia sempre “fratello”, e lo stile della nostra vita diventi: shalom, pace, salam! Amen.
(Papa Francesco)

Antonio Fersini, Ministro Regionale (Allegato A)
Prolusione all’apertura dei lavori

All’apertura dei lavori abbiamo ascoltato l’introduzione del nostro Ministro Regionale, nel corso della quale abbiamo appreso le linee guida generali dell’iniziativa che oggi è stata presentata e discussa nel convegno, con i preziosi riferimenti al pensiero di Papa Francesco e le indicazioni al nostro essere al servizio della Pace, prima di tutto come cristiani e, ancor di più, quali francescani. È stato chiarito che ora l’iniziativa gode del pieno supporto della Segreteria di Stato vaticana da un lato ma, dall’altro, soffre, per il momento, dell’interesse non completo da parte dello Stato italiano.
In allegato le sintesi dei singoli interventi.


3 – SINTESI DEGLI INTERVENTI AL CONVEGNO 5.2.22

3 -locandina 05.02.2022 4