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Il dono dell’altro per riaccendere l’amore di Dio in noi

É quaresima! É tempo di cambiamento! È tempo di rinnovamento! Siamo ancora capaci di volerci bene? Siamo ancora capaci di essere il bene di Dio per mio fratello? Siamo capaci ad essere artigiani del bene? Rispondere a queste domande con autenticità significa cammino di quaresima.

Quaresima è cammino verso l’altro per comprenderlo, per conoscerlo e per abbracciarlo con il calore di Dio, con la voglia di Dio e con la carità e la dolcezza di Dio. La missione del Cristo è la missione della chiesa, anzi è la missione di Francesco, che nelle nostre vite continua nell’arco della storia. La scoperta del fratello nella nostra vita ci dona gli occhi, lo sguardo e la visione del Signore. I fratelli da lui donati si percepiscono tali nel momento in cui noi stessi siamo, come Francesco, dono per i fratelli. Nel farci dono con la nostra vita scopriamo i sensi del nostro cuore, che percepiscono la carne sofferente del Cristo, toccando con la carità la vita di ogni fratello e sorella. Questo contatto in Cristo diventa sacramento che noi chiamiamo fraternità.
OFS del Lazio , piazzale del Verano, 6 – 00187 Roma

La fraternità è questo luogo di santificazione, di incontro e di contatto nella carità di Dio con i fratelli. Da questa relazione ritorneremo ad essere volto di Francesco in questa umanità. La misura di questo essere carità ce la da la Croce: amare senza misura, anzi oltre ogni misura. La luce, che rende entusiasmo di Dio ogni vita, diventa inesauribile fonte fraterna di gioia se noi immettiamo nella nostra relazione quell’abbraccio con il lebbroso, che ci permette una continua espoliazione nell’umiltà di perdonare 70 volte 7, di fermarci di fronte al fratello mezzo morto sulla strada, nell’accogliere con la consolazione di Dio la vedova che aveva perso l’unico figlio. Sia la quaresima momento di contatto con la Parola di Dio, con l’Eucaristia e con la Chiesa per riscoprire la relazione con Lui nel fratello, che è segno della nostra missione di custodia. La custodia della vita dell’altro, che riscopriremo nei prossimi esercizi spirituali come fondamento della nostra vocazione francescana (per questo gli esercizi saranno un momento spirituale di svolta e di rilancio attraverso la riscoperta, l’istituzione e il mandato della custodia – perderli sarebbe mancare ad un incontro decisivo per il nostro essere francescani nel mondo), è ascolto, è interessarsi della sua vita, è capire come collaborare insieme per il bene, è mettere le ali della gioia dell’annuncio e seminare la voglia di essere familiari di Dio. E’ risvegliare la nostra capacità straordinaria di custodire, abbracciare e avvolgere di amore in nome di Dio. Sia il nostro impegno di quaresima riprendere la relazione sincera, educativa e evangelica con il Signore perché la nostra vita diventi segno di pace e di resurrezione. Questo è l’augurio sincero, nuovo e profondo che faccio ad ognuno di voi perché solo dal cambiamento di ognuno passa il rinnovamento delle nostre fraternità. Lasciamoci plasmare dall’amore di Dio, che ci rende dono di vita per chi vive nella notte della propria esistenza. Buon cammino di quaresima!

Il ministro regionale OFS Lazio

Roberto Luzi

 LETTERA quaresima 2018